Home > Gestione digitale del colore > Stampa e prestampa

Come creare il profilo ICC di una macchina offset

La macchina offset è un dispositivo di output, come tutte le periferiche di stampa, comprese le stampanti desktop. Per le informazioni di base sui profili di output vedere la pagina Profilo di output: stampante.

Il profilo di colore ICC è una "fotografia" del comportamento della macchina da stampa con una certa carta, lineatura e generazione del nero. Dunque la condizione indispensabile per poter usare un profilo ICC è che le condizioni di stampa siano stabili.

Se uno stampatore tiene la macchina di stampa in una condizione fissa e crea separazioni per tale condizione di stampa (cioè agisce sulle separazioni, e dunque in prestampa) ha senso creare o scegliere un profilo della macchina, per ogni tipo di carta.

Se uno stampatore, per compensare le condizioni delle separazioni, modifica le condizioni della macchina da stampa ogni volta che deve stampare qualcosa (cioè interviene sulla macchina e non sulle separazioni, cioè sulla stampa e non sulla prestampa) il concetto di profilo non si applica.

Dunque, la condizione indispensabile per utilizzare i profili ICC in stampa tipografica è che le condizioni di stampa siano regolate in una posizione stabile e all'interno di una data tolleranza.

Sul problema della stabilità delle condizioni di stampa è stato scritto molto. Per mantenere stabili le condizioni di stampa ci si basa su alcune misure e alcune regole. Una di queste è la composizione del grigio neutro. Secondo GATF il grigio neutro deve essere composto di 50C 39M 39Y, secondo Brunner 50C 41M 41Y, secondo ISO 50C 40M 40Y. Un'altra regola riguarda la riproduzione di una scala tonale, cioè di grigi a varie tonalità.

Profilare la macchina da stampa

Per una macchina le cui condizioni di stampa sono stabili, si può procedere in due modi. O la si regola alle massime prestazioni oppure la si regola su prestazioni standard.

Nel primo caso (massime prestazioni) si otterrà il massimo che la macchina può dare (per esempio un ampio gamut di colore) ma tali condizioni possono non essere conformi a nessuna norma internazionale, e dunque gli scambi di informazioni possono essere più complessi.

Nel secondo caso (prestazioni standard) non si otterrà il massimo dalla macchina, ma si avranno i vantaggi della standardizzazione. Per quanto riguarda la stampa offset lo standard internazionale è la norma ISO 12647-2. Vedi i passi necessari per mettere la propria macchina offset a norma ISO.

In ogni caso la creazione del profilo avviene in questi passi:

  1. Fase di decisione
    1. si stabilisce la macchina e la carta da profilare: il profilo creato sarà valido per quella macchina con quella carta;
    2. si acquista un software adatto alla creazione di profili di macchine offset e uno strumento (spettrofotometro) supportato dal software;
  2. Fase di stampa del target
    1. si sceglie un target tra quelli supportati dal software (vedi più sotto);
    2. lo si stampa con la macchina e la carta scelta;
  3. Fase di caratterizzazione della macchina
    1. si scelgono da 10 a 20 fogli con il target stampato; se la macchina non è eccezionalmente uniforme nella stampa i fogli vanno scelti in tutta la tiratura: per esempio due fogli scadenti, due ottimi, due medi ecc.; se la macchina è eccezionalmente uniforme nella stampa è più opportuno scegliere i fogli tra quelli ottimali;
    2. si misurano i target stampati mediante lo spettrofotometro; i dati vengono raccolti automaticamente dal software;
  4. Fase di creazione del profilo
    1. si imposta il software; in questa fase vanno indicati i limiti di inchiostro (che sono stati stabiliti durante la messa a punto nelle condizioni ottimali o standard) la mappatura del gamut e l'algoritmo di generazione del nero; conviene fare più profili con diversa generazione del nero: in fase di utilizzo si sceglierà il profilo con la resa migliore.
Scelta del software per la profilazione
Oggi ci sono sul mercato diversi software per la profilazione di una macchina offset. I più noti sono i seguenti:

MonacoPROFILER c'è per Mac OS 9, Mac OS X e Windows. Supporta diversi spettrofotometri (vedi questa pagina) e un target proprietario con 2956 tacche. Solo con SpectroScan supporta IT8.7/3. Consente di profilare anche altre periferiche (con gli strumenti adatti). Viene venduto in due versioni, Gold e Platinum. La versione Gold, sufficiente per una macchina offset, costa circa € 2500.

ProfileMaker 5 Publish Pro c'è in versione Mac OS X e Windows. Supporta numerosi strumenti. Costa circa € 2500.

Scelta del target
Un target (adatto per profilare macchine da stampa offset) è un file TIFF o EPS contenente diverse patch colorate, da 30 a 3000, rappresentate da valori CMYK. Questo file viene stampato con la macchina da profilare e le patch colorate vengono misurate con uno spettrofotometro, meglio se automatico (prendere diverse centinaia di misure a mano è un compito frustrante).

In realtà la scelta del target non è totalmente libera, perché dipende dal software che si usa per costruire il profilo e dallo strumento che si usa per misurarlo. Ogni software e ogni strumento supportano alcuni target, e dunque il target va scelto tra quelli supportati.

I tre principali target standard (cioè non proprietari) adatti alla caratterizzazione di una macchina da stampa offset sono riportati qui sotto. Esistono anche diversi target proprietari di Heidelberg, GretagMacbeth, ColorVision, X-Rite, Integrated Color Solutions e altri.

Target IT8.7/3 in versione estesa, è l'attuale standard ISO 12642 (in revisione).

Contiene 928 tacche di colore. Può essere realizzato anche in forme diverse, per consentirne la lettura automatica da parte di strumenti diversi.

Target IT8.7/4 è una proposta CGATS.

Contiene 950 tacche, qui in versione random.

Target ECI 2002 CMYK combina i due target precedenti ed è supportato dai migliori software di creazione profili.

Contiene 1485 tacche di colore.

La varaiante qui riportata è la cosiddetta "random", adatta per la misurazione. Esiste anche una variante "visual" in cui le tacche sono disposte in ordine di valore CMYK.

Il target che consiglio è l'ultimo, ECI 2002 CMYK, sempre che il software per la creazione del profilo lo supporti. E' il più moderno e il più completo, già supportato dai migliori pacchetti software. Si può usare anche se il software richiede IT8.7/3 perchè è possibile estrarre il sottoinsieme di dati. L'intero pacchetto (target in due versioni: visual e random, raccomandazioni tecniche e file di supporto), si può scaricare direttamente dalla pagina di download del sito dell'ECI in versione Mac oppure Win. In un'altra pagina di ECI ci sono ulteriori informazioni su questo target.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 17 dicembre 2006