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Scienza del colore > Introduzione | ||
| Errori, luoghi comuni, incrostazioni culturali riguardanti il colore | |||
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Qui raccolgo le cose più strane che trovo in Internet e in stampa relative al colore: miti, credenze, minestroni di concetti, luoghi comuni, errori e "incrostazioni culturali" cioè concetti che si tramandano di generazione in generazione (a partire da Newton, quindi da un bel po' di tempo) senza che siano sottoposti a riflessione e analisi critica, e ad ogni passaggio peggiorano e perdono qualche pezzo di verità, se mai ne avevano. Il territorio del colore ... si presenta ora come una cava allagata con luoghi di accumulo di detriti e di materiali abbandonati, accanto a strati fossili e a vegetazioni organiche ... (Manlio Brusatin, Storia dei colori, Einaudi) Accetto segnalazioni, anche relative alle mie pagine: se i lettori me li segnalano ci metto anche i miei errori. |
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Sulle unità di misura 1. Questa unità di misura [nanometro] ... è stata adottata dalla Commission internationale de l'eclairage, imponendosi così nell'uso sulle altre.
2. Le lunghezze d'onda della radiazione elettromagnetica vanno da un massimo a un minimo e si misurano rispettivamente in km, m, cm, mm, micron (millesimo di millimetro), millimicron (milionesimo di millimetro) e angstrom (decimo di micron).
3.Con il termine "nanometro" si indica un'unità di misura pari a un miliardesimo della precedente.
Sui colori primari 1. I colori additivi primari sono rosso, verde, blu, quelli sottrattivi ciano, magenta, giallo.
2. I primari sono i colori che, come si suole dire, "non possono essere generati da altri". I secondari sono invece frutto di associazione fra parti uguali di due primari. Visto in I colori e il loro uso nel web.
3. L'occhio reagisce ai tre colori primari additivi rosso, verde e blu, e il cervello percepisce i colori come una combinazione di questi tre segnali. Tratto da http://www.abc-fotografia.com/guico.
4. Primari additivi: sono i colori che possono essere combinati per formarne molti altri per sovrapposizione additiva ... Ne sono necessari solo tre per riprodurre qualsiasi tonalità...
Sui cosiddetti colori additivi e sottrattivi 1. Ci sono colori additivi e colori sottrattivi.
2. I colori additivi vengono prodotti con la combinazione di luce rossa, chiamata "Red", verde, chiamata "Green" e blu, chiamata "Blue" che rappresentano i colori additivi primari e vengono, di conseguenza, indicati con RGB. Questi colori vengono usati per l'illuminazione, i video ed i monitor.
Sulle mescolanze (o sintesi) additive e sottrattive 1. Le mescolanza additive si fanno con le luci.
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| Crying Girl di Roy Lichtenstein.
Il rosa del viso è dato dalla sintesi additiva del bianco della carta e del colore rosso (lo stesso rosso usato per le labbra). |
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2. Sintesi additiva: Le luci monocromatiche dei colori primari impiegati in questa tecnica, definiti come rosso, verde e blu, sono in grado di produrre, per addizione e fondendosi in varia misura, ogni colore. La somma dei tre colori dà il bianco. Questo è il sistema della televisione a colori.
3. Chi si diletta di pittura saprà invece che per ottenere i vari colori deve mischiare il ciano, il magenta e il giallo (CMY), questi sono infatti i complementari dei precedenti e vengono detti colori primari sottrattivi, in quanto mischiati tutti insieme danno il nero. In realtà in pittura i colori primari sono giallo, rosso e blu di Prussia, ma questo è perché il processo è misto tra additivo e sottrattivo.
4. E' questa la sintesi sottrattiva, in virtù della quale la somma di tre differenti energie luminose genera una sottrazione che le annulla.
Tratto dalla pagina Spazi colorimetrici e dispositivi di riproduzione. Sullo spettro elettromagnetico e visibile 1. L'occhio umano può percepire solo una piccola frazione dell'intero spettro elettromagnetico e tuttavia questa piccola parte corrisponde a miliardi di colori, molti di più di quelli riprodotti da qualsiasi dispositivo digitale.
2. Il nostro occhio, percependo solo alcune delle moltissime onde che la luce diffonde colpendo gli oggetti, riconosce uno spettro di sette colori : il rosso, larancio, il giallo, il verde, lazzurro, lindaco e il violetto; ovvero quelli che solitamente vengono ricordati come "i colori dellarcobaleno". Visto in I colori e il loro uso nel web.
3. I colori dell'iride sono sette: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto.
4. Some colours that are perceived by humans do not exist in nature. For example, there is no purple in the electromagnetic spectrum. Purples are formed in the brain when certain blues and reds appear to be coming from the same object.
Sugli spazi di colore 1. Lo spazio colorimetrico CIELAB è una sfera...
2. CIE: Commission Internationale d'Eclairage, organizzazione scientifica senza scopo di lucro fondata nel 1920 e riconosciuta come ente internazionale di standarizzazione per quanto riguarda l'illuminazione. Negli anni trenta ha sviluppato un metodo per assegnare valori a ogni colore percepibile dall'occhio umano, il metodo CIE-Lab.
Sui modelli di colore 1. Per comprendere bene la produzione delle immagini è importante conoscere l'esistenza di tre modelli per la gestione del colore: CIE, definito "spazio di colore percettivo", RGB, "spazio di colore additivo" e CYMK, "spazio di colore sottrattivo".
2. Ci sono diversi tipi di colori: il colore RGB, il colore CMYK, il colore HSB, il colore CIE Yxy, il colore Lab e le tinte piatte.
Sul modello CMYK 1. I colori di processo sono costituiti da: "cian" (ciano) indicato con la lettera C, "magenta" (cremsi) indicato con la lettera M, "yellow" (giallo) indicato con la lettera Y e "black" (nero) indicato con la lettera K e sono i quattro colori (CMYK) che permettono la stampa di immagini a colori
2. Il modello CMYK è conosciuto come colore sottrattivo, perché quando tutti e tre i colori si sovrappongono danno origine al colore nero. E' il metodo per la stampa in quadricromia.
3. CMYK (Cyan/Magenta/Yellow/blacK - Ciano/Magenta/Giallo/Nero): metodo di composizione del colore che viene utilizzato soprattutto nella stampa su carta. Tale metodo viene detto Additivo perché partendo dalla colorazione bianca della carta i quattro colori primari vengono aggiunti per comporre tutti gli altri. In realtà il nero lo si può ottenere con la sovrapposizione del Ciano del Magenta e del Giallo ma introducendolo separatamente si ottiene un notevole risparmio di colore.
Sul modello RGB 1. Poiché i colori RGB si combinano per creare il bianco, vengono anche detti colori additivi. Aggiungendo tutti i colori si crea il bianco, ovvero tutta la luce viene riflessa.
Sui nomi dei colori 1. Con la denominazione "porpora" identifichiamo normalmente un colore posto tra il rosso ed il violetto. Se giustapposto al violetto il porpora ci apparirà decisamente rossastro, se giustapposto al rosso ci apparirà violaceo.
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| Il cardinale Poletti.
La sua veste, come quella di tutti i cardinali, è color porpora, cioè un particolare rosso vivo (non viola). |
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2. Purple tradotto con porpora
Sugli attributi del colore 1. La tonalità è il risultato di mescolanze di un colore con il bianco o con il nero, oppure con un colore capace di modificarne l'aspetto cromatico. Trovato in http://www.avato.it/colore/root/indice.htm
Sulla storia del colore 1. Thomas Young (1773-1829) stabilì che tre sono i colori fondamentali della luce attraverso una prova sperimentale. Trovato in http://www.francozeri.com/sistemi/sintesi.htm
Colorimetria 1. La temperatura del colore è la temperatura alla quale un corpo nero che emette energia radiante in grado di evocare un colore uguale a quello evocato da energia radiante generata da una determinata sorgente (come una lampada). Tratto da http://www.abc-fotografia.com/guico/cap-02.htm.
2. CIE: Commission Internationale d'Eclairage, ... Negli anni trenta ha sviluppato un metodo per assegnare valori a ogni colore percepibile dall'occhio umano, il metodo CIE-Lab. Tratto da http://www.graphiczoneonline.it/articoli/articoli/gestionecolore/gc.html
Percezione 1. Caso a sé fanno il bianco e il nero (detti colori neutri) che non vengono considerati propriamente "colori". Il nostro occhio, infatti, percepisce come bianchi gli oggetti che riflettono tutte le onde luminose e come neri quelli che le assorbono tutte. Visto in I colori e il loro uso nel web.
Sulle periferiche Ho tutti i monitor tarati per la stampa offset...ma dalle mie parti pare che non siamo in molti... ripeto, di improvvisati ce ne sono in quantità industriali. Questa è stupenda: monitor tarati per la stampa offset. Per fortuna che non siete in molti. 3 Le sonde leggono la devianza di un dispositivo rispetto ai valori noti (esatti) del target, che nel caso del monitor è un file; i CMS scivono questa devianza in una tabella che consultano tutte le volte che devono fare conversioni verso uno spazio cd. device indipendent, astratto come sRGB e tanti altri. Una confusione esemplare. Non esistono i mitici "valori esatti" e dunque non esistono le devianze da questi "valori esatti". I CMS poi non scrivono nessuna tabella. Queste tabelle, pare di capire, dovrebbero essere i profili, ma i profili non si creano con un CMS. 2 un Lcd (moderno) ben calibrato é decisamente fedele, perfettamente adatto per far grafica Fedele a cosa? Ai mitici "valori esatti" di cui sopra? 1 Allora, la temperatura colore neutra è tra 5000 e 6500° K (ideale 5800°K, è il punto acromatico, cioè RGB con uguale emissione). Questa non l'avevo mai vista. La temperatura colore ideale di un monitor sarebbe 5800 kelvin (non si scrive °K), e sarebbe anche il punto acromatico, e sarebbe anche RGB con uguale emissione. Dove l'hai letta? |
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