Gestione digitale del colore in LinoColor 6 
 
Introduzione
Heidelberg LinoColor, il programma per MacOS di scansione per gli scanner Heidelberg, è disponibile in diverse versioni: Full, Elite, Easy, Light. Qui mi riferisco alla versione 6 di LinoColor Elite.
Filosofia di LinoColor

LinoColor 6 è un programma in grado di

  • scannerizzare immagini dagli scanner Heidelberg;
  • leggere immagini da un Photo CD Kodak;
  • aprire immagini TIFF, PICT, EPS, JPEG e DCS;

e di editare tali immagini con diversi strumenti di trattamento, correzione e gestione del colore.

LinoColor consente di fare editing di pixel e le sue caratteristiche in questo settore sono confrontabili con le rispettive caratteristiche di Photoshop (noto, oltre che per l'editing, anche per le capacità di painting). Per questo motivo, in queste pagine dedicate a LinoColor, farò spesso riferimento alle analoghe caratteristiche di Photoshop. E inizio subito dicendo che entrambi i programmi visualizzano, stampano e simulano immagini (soft e hard proof) mediante i profili ICC.

La filosofia di LinoColor 6 si basa basata sullo spazio colorimetrico Lab con punto bianco D50 (D65 nelle versioni precedenti alla 6). Le immagini che vengono aperte in LinoColor (sia che provengano da uno scanner, da un PhotoCD o da un disco) vengono immediatamente convertite in Lab, che viene utilizzato come spazio di interscambio (si noti invece che la filosofia di Photoshop è basata su RGB e sull'incorporamento del profilo).

La versione 6 di LinoColor per Macintosh, che si basa e supporta pienamente ColorSync, richiede MacOS 8.5 e ColorSync 2.5. Inoltre è necessaria la presenza nella cartella Profili ColorSync dei corretti profili ICC dello scanner per i diversi originali (riflessione, trasparenza) e nella cartella Estensioni del motore di colore Heidelberg CMM (utilizzato da LinoColor per tutte le conversioni di colore).

LinoColor 6 non supporta PostScript Color Management.

Lab, LCH, Lab LH e PhotoYCC
Come è noto esistono infiniti spazi Lab, uno per ogni bianco. Il bianco scelto determina il punto di origine delle coordinate L, a, b. Per esempio esiste il Lab D50 (con punto bianco D50, cioè circa 5000 kelvin), il Lab D65, e così via. Lo spazio Lab dipende anche da un altro parametro che è la visuale di apertura: esiste il Lab 2 gradi e quello 10 gradi.

LinoColor 6 utilizza Lab D50, 2 gradi (nelle versioni precedenti utilizzava Lab D65, 2 gradi; il Lab di Photoshop è sempre stato D50 2 gradi, uguale al Lab standard dei profili ICC).

LinoColor utilizza anche una variante di Lab, indicata con LCH. E' la stessa cosa di Lab, eccetto per il fatto che utilizza coordinate polari invece che rettangolari. L è lo stesso valore nei due sistemi. C sta per chroma e rappresenta la saturazione (distanza dall'asse neutro). H sta per hue e misura la tinta con un angolo da 0º a 360º.

Le precedenti versioni di LinoColor utilizzano anche lo spazio Lab LH, uguale a Lab con l'unica differenza che le coordinate a e b vanno da -100 a +100 e sono divise in 255 intervalli. Nella versione 6 si può ancora aprire una immagine Lab LH, ma non si può salvare in questa modalità.

PhotoYCC (o brevemente YCC) è lo spazio di colore utilizzato nelle immagini Photo CD Kodak. Le immagini YCC possono essere non compresse oppure compresse nel formato ImagePack. LinoColor apre entrambe, ma salva solo il formato non compresso (per salvare YCC compresso ImagePack sono necessarie le attrezzature Kodak).

   
Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 20 maggio 2001