Tecnologia di Internet 
 
Altri servizi Internet
Il web è solo uno dei tanti servizi che Internet offre. Tra gli altri, i più importanti sono l’FTP, la posta elettronica, i newsgroup e telnet.

Ho tratto la maggior parte delle notizie di questa sessione dalla Internet & Computing Italian FAQ, alla quale rimando i miei lettori per approfondimenti.

FTP
Livello OSI di riferimento: presentazione FTP (File Transfer Protocol) è un protocollo di comunicazione studiato per il trasferimento di file (binari o di testo) tra due computer collegati alla rete. Esso è stato sviluppato prima dell’HTTP, che svolge funzioni relativamente simili anche se mirate al web; tuttavia l’uso di FTP per il trasferimento di file presenta caratteristiche diverse.

Anche FTP funziona con la tecnologia client-server. nel computer dove risiede l’archivio è installato un server FTP. Nel computer che vuole accedere a questo archivio è installato un client FTP. Tutti i collegamenti avvengono secondo il protocollo FTP.

Mentre HTTP è essenzialmente centrato sul trasferimento e visualizzazione di pagine e immagini, FTP permette di leggere le directories e il loro contenuto sul computer remoto, e di muoversi al loro interno. Il disco del computer dove è installato il server FTP viene momentaneamente collegato al computer del client, ed è possibile compiere tutte le operazioni che normalmente si compiono con i file presenti su un disco locale (copia, cancellazione, spostamento, ...). In questo modo, è possibile copiare facilmente un grande numero di file, cosa che tramite il web richiede la faticosa selezione di un link per ogni file. Per questo motivo, FTP è ancora lo strumento più usato per prelevare file dalla rete, anche se sempre più si stanno diffondendo interfacce web per gli archivi di software e simili.

Con FTP è possibile copiare file dal computer del client al computer del server (upload) e dal computer del server al computer del client (download). Quando si stabilisce una connessione con un sito FTP vengono richiesti un nome e una parola d’ordine, poiché si suppone che l'utente disponga di un accesso personale a quel server.

Tuttavia, proprio per poter creare archivi di software aperti al pubblico, è stato inventato il cosiddetto FTP anonimo, ossia un accesso che chiunque può utilizzare, e mediante il quale si entra in una zona del disco del server in cui sono contenuti file “pubblici”.

La modalità anonima viene normalmente attivata indicando, all’atto del collegamento, il nome convenzionale anonymous e come parola d’ordine il proprio indirizzo di e-mail; ci si troverà in questo modo nella directory radice del sito FTP, nella quale viene solitamente posta una sottodirectory denominata pub (pubblica) che contiene i file che è possibile trasferire. Ovviamente, un accesso anonimo presenta molte restrizioni in più rispetto all’accesso nominativo concesso agli utenti autorizzati del sistema; in particolare, è possibile compiere soltanto operazioni di download, e non è possibile cancellare file, creare directories, o modificare il contenuto del sito.

I trasferimenti di file tramite FTP possono avvenire in due modalità: binaria e ASCII (testo). La modalità binaria, che va utilizzata normalmente, copia i file così come sono, bit per bit.

Un server FTP si raggiunge mediante un URL FTP che, per FTP anonimo, è del tipo

    ftp://computer/directory/file

o semplicemente

    ftp://computer/directory

che fornisce l'elenco dei file contenuti nella directory, accompagnati dagli eventuali messaggi predisposti dall'amministratore del sito.

Per FTP non anonimo, va inserito il nome e la password con la sintassi login:password@ ad esempio,

    ftp://mauro:pass@computer/directory

Posta elettronica
Tramite la rete è possibile spedire messaggi a qualunque altro utente, una volta noto il suo indirizzo di posta elettronica (electronic mail o più comunemente e-mail). I messaggi sono costituiti da un semplice testo ASCII, diviso in due parti: le righe di intestazione (headers), nelle quali sono contenute informazioni come il mittente, il destinatario, la data, l’argomento, e il corpo del messaggio, separati da una riga vuota. Il messaggio viene composto dal mittente e consegnato ad un server, che provvede a contattare altri server lungo la rete fino a giungere al destinatario; la consegna non è istantanea, ma tra due siti relativamente vicini può essere sufficiente qualche secondo; un po’ più di tempo tra siti più lontani. Durante il percorso, altre righe di intestazione vengono aggiunte per tener traccia della “storia” del messaggio.

Un indirizzo di e-mail ha questo aspetto:

    nomeutente@nomemacchina

per esempio

    mauro@boscarol.com

oppure

    boscarol@dnet.it

dove nomeutente è appunto un nome che identifica l’utente, nomemacchina è il nome del computer sul quale è posta la sua casella postale elettronica, scritto in forma letterale secondo i soliti criteri di denominazione dei computer connessi alla rete, mentre il carattere @ (chiocciola), separa i due nomi e permette di distinguere gli indirizzi di posta elettronica dai comuni nomi di computer e dagli URL. L'indirizzo di posta elettronica non è associato ad una persona, ma ad una casella postale elettronica; ogni utente può naturalmente possedere diverse caselle. Le caselle postali non sono situate sul computer dell'utente, ma su particolari server che vengono tenuti accesi 24 ore su 24, in modo che anche messaggi ricevuti mentre l'utente è scollegato vengano comunque conservati; è compito dell'utente prelevare regolarmente la posta dalla propria casella e scaricarla sul proprio computer.

Mailing list
Una mailing list è semplicemente una lista di indirizzi e-mail, caratterizzati dall’appartenere a persone che, avendo qualche interesse in comune, hanno deciso di scambiarsi regolarmente posta elettronica. In pratica, una mailing list è una specie di “giornale” creato da tutti gli iscritti alla stessa; chiunque abbia qualcosa da dire riguardante l’argomento della lista, voglia segnalare qualcosa di interessante, oppure voglia lanciare una discussione, o chiedere aiuto a persone più esperte, spedisce un messaggio di posta elettronica all’indirizzo della lista. Il messaggio arriva automaticamente a tutti gli altri indirizzi contenuti nella lista, in modo che tutti gli appartenenti alla mailing list lo possono leggere. A questo punto, se un’altra persona appartenente alla lista vuole rispondere, aggiungere qualcosa, eccetera, non deve fare altro che spedire un proprio messaggio all'indirizzo della lista; questo messaggio verrà a sua volta inoltrato a tutti gli appartenenti alla mailing list, e avanti così.

Ecco alcune mailing list alle quali sono iscritto:

  • 4d-nug@lists.4dnetizens.com (Programma di database Four Dimension, in inglese)
  • acrobat@blueworld.com (Adobe Acrobat, in inglese)
  • PDF@ls.macnews.de (PDF, in tedesco)
  • appleshareip@public.lists.apple.com (AppleShare, in inglese)
  • webstar-talk@starnine.com (WebStar, in inglese)
  • fmpro@blueworld.com (FileMaker, in inglese)
  • fmp-ita@fmp.it (FileMaker, in italiano)
  • golive@blueworld.com (GoLive, in inglese)
  • Cyberstudio@ls.macnews.de (GoLive, in tedesco)

Gli iscritti ad una mailing list possono anche scegliere di non ricevere le mail man mano che vengono spedite alla lista, ma solo una mail riassuntiva ogni tanto (per esempio ogni giorno). Questo tipo di servizio è detto “digest”.

Newsgroup
Un newsgroup (gruppo di discussione) è qualcosa di molto simile ad una mailing list: una “bacheca” sulla quale chiunque voglia intervenire può farlo spedendo un messaggio. I newsgroup presentano tre vantaggi rispetto alle mailing list:
  1. Per leggere o scrivere in un newsgroup non è necessario essere iscritti ad esso;
  2. Gli articoli dei newsgroup sono conservati in appositi news server, e non arrivano nella vostra casella postale (per quanto sia possibile decidere di copiare sul proprio disco gli articoli dei gruppi a cui si è interessati, in modo da poterli leggere e rileggere con calma);
  3. I newsgroup sono facilmente accessibili semplicemente digitando un URL, e comunque utilizzando il vostro browser (sebbene sia solitamente meglio usare un programma apposito).

Ogni newsgroup ha un nome formato da una serie di parole separate da punti; tuttavia, la “gerarchia” funziona in modo inverso rispetto ai nomi dei computer: la parola più a sinistra indica un grosso sottoinsieme di tutti i gruppi esistenti, mentre procedendo verso destra le varie parole indicano sottoinsiemi sempre più piccoli, fino all’ultima che rappresenta il nome del gruppo. Ad esempio il gruppo

    soc.culture.italian

corrisponde al gruppo italian (italiano) del sottoinsieme culture (gruppi di discussione sulle culture nazionali) del sottoinsieme soc (gruppi di discussione ad argomento sociale) di tutti i newsgroup esistenti.

I sottoinsiemi di primo livello più comuni sono:

  • alt Gruppi di discussione amatoriali
  • bionet Discussioni sulla biologia a livello professionale
  • comp Gruppi di discussione sul computer
  • it Gruppi di discussione in italiano
  • misc Gruppi di argomento vario
  • news Informazioni e discussioni su Usenet stessa
  • rec Discussione sulle attività ricreative (sport, spettacolo...)
  • sci Discussioni scientifiche a livello professionale
  • soc Discussioni sociali e politiche
  • talk Dibattiti

L'insieme dei newsgroup è talvolta designato con il nome di Usenet, proprio come se fosse una rete di calcolatori diversa da Internet. In realtà, i newsgroup sono distribuiti e letti non solo tramite Internet, ma anche su altre reti di calcolatori come BITNet e UUCP, per cui effettivamente gli utenti di Internet sono soltanto un sottoinsieme degli utenti di Usenet.

Telnet
Telnet è un protocollo di comunicazione che permette di controllare un computer a distanza via Internet. Questa esigenza nasce dal fatto che, fino alla diffusione dei personal computer, i “computer” utilizzati erano grosse stazioni di lavoro che, tramite il sistema operativo Unix, consentivano a più utenti di lavorare contemporaneamente utilizzando terminali differenti; per il funzionamento del computer è allora del tutto indifferente se il terminale si trovi a venti centimetri o a cento chilometri da esso. In pratica, tramite Telnet si “entra” in un computer remoto, proprio come se ci si trovasse lì, di fronte ad un suo terminale; nel caso si abbia una parte del suo disco a propria disposizione si potranno svolgere a distanza tutte le consuete operazioni (eseguire programmi, leggere e spedire posta elettronica, copiare, cancellare, rinominare file...). Telnet è quindi differente da protocolli come HTTP o FTP, che permettono semplicemente il trasferimento di file sulla rete!

Per poter accedere ad un computer remoto è necessario essere un suo utente riconosciuto e disporre quindi di un proprio login e di una propria password. Tuttavia, sono stati sviluppati sistemi per cui, collegandosi in Telnet ad un dato computer con un nome utente e una password convenzionali e pubblicamente noti, ci si trova in un'area particolare, predisposta dall’amministratore del computer, nella quale si possono eseguire programmi “aperti al pubblico” (per esempio ARCHIE, o qualche gioco interattivo).

   
Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 22 dicembre 2000