Tecnologia di Internet
 
Sicurezza in Internet, intranet ed extranet
Secure Socket Layer
Livello di riferimento OSI: tra applicazione e trasporto Il problema della sicurezza è molto importante su Internet ed in particolare per il commercio elettronico. Il problema principale è la protezione dei dati (per esempio il numero di una carta di credito) durante la trasmissione in Internet. Sono stati proposti due standard: SSL (Secure Socket Layer) proposto da Netscape e Secure HTTP.

SSL è un protocollo che fornisce un livello di protezione per la comunicazione dei dati tra client e server. Il livello di protezione sta tra i protocolli di applicazione (dove stanno HTTP, Telnet, FTP) e il protocollo di trasporto (dove sta TCP/IP). SSL consente diversi tipi di sicurezza, tra cui la codifica dei dati, la verifica di integrità, l’autenticazione di client e server.

SSL viene implementato come un nuovo metodo di accesso all’URL chiamato https al quale è stata assegnata la porta default 443. Ciò significa che lo stesso server può trattare sia un server HTTP insicuro (sulla porta 80) che un server HTTPS sicuro (sulla porta 443).

SSL è una tecnologia ormai largamente utilizzata e compresa in quasi tutti i web server e browser. SSL 2 supporta solo l’autenticazione del server, SSL3 supporta anche l’autenticazione del client. In questo modo i visitatori che visitano il vostro sito di commercio elettronico possono spedirvi numeri di carta di credito o altre informazioni personali con la sicurezza che stanno effettivamente avendo rapporti commerciali con voi e non con un impostore e che le informazioni che vi spediscono non possono essere intercettate o decifrate da nessun’altro oltre al legittimo destinatario.

Il protocollo SSL sta ad un livello superiore rispetto a TCP/IP.
SSL specifica come trasferire informazioni in modo sicuro tra browser e server e viceversa. Per esempio il server può spedire al browser pagine (per esempio con dati riservati) che sono codificate (cioè criptate) e ogni risposta che viene spedita dal browser al server (per esempio numero di carta di credito) viene a sua volta codificata. In particolare SSL consente di:
  • autenticare il server: un utente può assicurarsi che il server con il quale è collegato (e al quale trasmette per esempio il proprio numero di carta di credito) sia proprio chi dice di essere (per esempio amazon.com) e non un altro server;
  • autenticare il client: un server (per esempio quello di una banca) può assicurarsi che il client al quale sta trasmettendo delle informazioni (per esempio la situazione del conto corrente) sia proprio chi dice di essere;
  • crittografare, cioè codificare, tutte i dati trasmessi tra client e server;

Una connessione SSL richiede che tutte le informazioni trasmesse tra client e server siano crittate.

Risorse su Internet
Specifiche tecniche del protocollo SSL
Introduzione a SSL per sviluppatori
http://www.netscape.com/eng/ss13/draft302.txt
http://developer.netscape.com/misc/developer/conference/proceedings.cs2/index.html
Server Proxy
In una azienda che utilizza Internet, un server proxy è un server che agisce come intermediario tra un utente di workstation e Internet in modo che l’azienda possa assicurare sicurezza, controllo amministrativo e servizi di caching. Un server proxy è associato con (o con una parte di) un gateway server che separa la rete aziendale dalla rete esterna e un server firewall che protegge la rete aziendale dalle intrusioni esterne.

Normalmente quando un utente chiede una risorsa Internet lo fa rivolgendosi direttamente ad un server (FTP o HTTP). Quando si usa un server proxy, è quest’ultimo che “intercetta” la richiesta della risorsa (potrebbe essere la richiesta di una pagina web). Se la richiesta supera i vincoli dei filtri, il proxy server, assumendo che funzioni anche da server cache (cioè da memoria tampone), cerca nella sua memoria tampone locale se la pagina web è stata caricata in precedenza.

Se trova la pagina la spedisce all’utente senza necessità di passare la richiesta a Internet. Se la pagina non è nella memoria tampane, il server proxy, agendo come un client in nome dell’utente, usa uno dei suoi indirizzi IP per richiedere la pagina al server di origine. Quando la pagina è arrivata, il server proxy la mette nella propria memoria tampone e la trasmette all’utente che l’aveva chiesta.

Per l’utente, il proxy server è invisibile. Tutte le richieste Internet e le relative risposte appaiono in presa diretta con il server interessato. In realtà il proxy non è invisibile. Il suo indirizzo IP deve essere specificato come configurazione di opzione al browser o altri programmi di protocollo.

Le preferenze Proxies di Netscape Navigatore 4.7 per Macintosh
Un vantaggio del proxy server sta nel fatto che la memoria tampone può essere utile a tutti gli utenti. Se una o più pagine Internet vengono frequentemente richieste, probabilmente saranno memorizzate nella memoria, il che diminuisce i tempi di risposta.

Le funzioni di proxy, firewall e caching possono essere combinate in un unico pacchetto o divise in pacchetti diversi. Diversi programmi server possono essere su macchine diverse o sulla stessa macchina. Per esempio un server proxy può essere nella stessa macchina di un server firewall o può essere in una macchina diversa e passare le richieste attraverso il firewall.

Firewall
Un firewall è un insieme di programmi, localizzati in un server gateway di rete, che protegge le risorse di una rete privata dagli utenti di altre reti. Una azienda con una intranet che permette ai propri dipendenti di accedere a tutta Internet installa un firewall per impedire che dall’esterno si possa accedere alle risorse private e per controllare a quali risorse esterne hanno accesso i dipendenti.

Una azienda tipicamente ha un router che collega la rete interna con un Internet Provider (e quindi a Internet) e tutto il traffico che esce dalla ed entra nella rete interna passa attraverso questo router. Molti router hanno possibilità di attivare dei filtri. Quando questi filtri sono attivati il router, oltre a funzionare come router, funziona come filtro. Come dice il nome stesso, un filtro lascia passare alcuni datagrammi attraverso il router e non consente il passaggio di altri. Un filtro decide di fare o non fare passare alcuni datagrammi sulla base di:

  • indirizzo IP da cui i dati provengono (o si suppone che provengano);
  • indirizzo IP di destinazione;
  • porta di origine e di destinazione TCP o UDP;
  • tipo di messaggio ICMP.

Come semplice esempio, un filtro potrebbe bloccare tutte le connessioni Telnet, cioè tutte le connessioni la cui porta di origine o di destinazione è la porta 23. Un altro esempio consiste nel filtrare tutte le porte UDP: il router filtra il traffico UDP bloccando tutti i datagrammi il cui campo di protocollo è 17 (corrispondente a UDP).

Bloccare il traffico UDP è pratica comune nelle grandi aziende, impedendo così ai fornitori di audio e video streaming di entrare nella rete locale. Altrettanto comune è bloccare il traffico Telnet, impedendo così agli esterni di inserirsi nei computer locali.

I firewall vengono creati da diverse società e possono comprendere funzioni di report, allarme automatico quando si raggiunge una certa soglia di attacco ed una interfaccia grafica di controllo.

Application gateway
I filtri consentono ad una organizzazione di effettuare un controllo grossolano sulle testate IP e TCP/UDP. Per avere un maggior livello di sicurezza, i firewall possono essere combinati ai filtri di pacchetti mediante application gateway. Un application gateway (detto anche application level firewall) è un server specifico per una certa applicazione attraverso cui tutti i dati dell’applicazione (verso l’interno e verso l’esterno) devono passare. L’application gateway controlla i dati a livello di applicazione, intercetta i pacchetti e li passa all’applicazione. Quindi gli utenti esterni non hanno un contatto diretto con l’applicazione.

Su uno stesso host possono girare più application gateway, ma ogni gateway è un server separato con il suo proprio processo.

Risorse su Internet
Introduzione ai firewalls

Glossario di termini relativi alla sicurezza

   
Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 22 dicembre 2000