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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

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Primari di un display monitor

I tre colori primari di un monitor RGB sono i colori rosso = 255R 0G 0B,  verde = 0R 255G 0B, blu = 0R 0G 255B. Ogni monitor ha primari diversi dei quali si può misurare lo spettro di emissione e calcolare la colorimetria. Per esempio il monitor LCD che sto usando adesso (Apple Cinema HD) ha i seguenti spettri per i tre primari:

In ascissa c’è la lunghezza d’onda in nanometri (nm, il mio spettrofotometro misura da 380 a 730 nm) e in ordinata la radianza spettrale in watt per metro quadrato e per steradiante W / (m2 sr). Le misure sono state eseguite con uno spettrofotometro X-Rite i1Pro 2.

Messi assieme e in scala il grafico è questo, dove si vede che la massima radianza spettrale viene dal verde e poi di seguito dal rosso e dal blu.

 

Verifica di additività

Gli spettri dei tre primari sommati dovrebbero dare lo spettro del bianco, se il monitor segue le leggi della mescolanza additiva, come dovrebbe. Questa è la somma dei tre spettri dei tre primari (ho arrotondato gli spigoli con una interpolazione):

e questo è lo spettro del bianco:

I due spettri sono uguali, dunque il monitor è additivo, come ci si deve sempre aspettare da un monitor RGB. Nello spettro del bianco si riscontrano le tipiche caratteristiche della retroilluminazione con lampade fluorescenti. La radianza spettrale di picco del bianco è 0.0069 W / (mq sr).

Colorimetria

Dagli spettri dei primari e del bianco si può calcolare

  • la radianza per ognuno di essi
  • la luminanza per ognuno di essi
  • i valori di tristimolo XYZ
  • la cromaticità xy
Ecco la tabella riassuntiva:

 Radianza W / (mq sr)Luminanza (cd / mq)XY (luminanza)Zxy
Rosso0.0154278.0142.331.42.6407.3477
Verde0.02211655.18116.0316.33.2942.6187
Blu0.0201831.2317.84164.18.1465.0837
Bianco0.056175164.31175.07182.09.3151.3357

Ecco i tre primari e il bianco nel diagramma delle cromaticità, uniti da una linea:

Costanza cromatica dei primari

Affinché il monitor possa essere modellato con uno spazio vettoriale, le cromaticità dei primari devono essere costanti al variare della luminanza.

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Mauro Boscarol

14/6/2009 alle 15:13

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