colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Domande frequenti su grafica e colore

Nomenclatura della gestione digitale del colore

È domenica pomeriggio e mi sto annoiando. Poiché ricevo un numero elevato di messaggi con varie domande sulla gestione del colore, e il fenomeno non sembra calare,  qui sotto scrivo le risposte per alcune domande che mi vengono poste ogni giorno.

Sull’argomento della gestione colore i motivi per cui certi concetti non riescono a farsi strada sono soprattutto due: sono abbastanza ostici e sono esposti assai male da esperti che non lo sono. 🙂

 

D: Cos’è uno spazio colore? È la descrizione di un insieme di colori fatta in termini di coordinate device-independent dette anche coordinate colorimetriche (le più note sono Lab). Ci sono spazi colore di periferiche (tutti i colori prodotti da un particolare monitor, una particolare stampante con un dato supporto) e ci sono spazi colore che non si riferiscono a periferiche reali (→spazi standard).

D: Cos’è un profilo colore? Il profilo colore di una determinata periferica (un determinato monitor, una determinata stampante con data carta, una determinata fotocamera sotto un dato illuminante, un determinato scanner) sono alcune tabelle o formule che consentono di trasformare da coordinate di periferica (tipo RGB, CMYK)  a coordinate colorimetriche (tipo Lab) e viceversa (da colorimetriche a periferica) con i vari intenti di rendering standard (colorimetrico assoluto, colorimetrico relativo, percettivo, saturazione). Quindi in teoria 8 trasformazioni.

D: Cosa significa “profilo ICC”? È uno standard di →profili colore scritto dall’International Color Consortium. Un altro standard è quello DCP (DNG Camera Profile) di Adobe per la fotografia Raw. Un terzo standard è quello di PostScript (CSA, Color Space Array e CRD, Color Rendering Dictionary) scritto da Adobe e attualmente funzionante all’interno delle stampanti PostScript.

D: Cosa è il gamut? Il gamut di una periferica di riproduzione (monitor o periferica di stampa) è la rappresentazione tridimensionale (tipicamente in Lab) dello spazio colore che la periferica può produrre. Ogni periferica di riproduzione ha un proprio gamut che è un sottoinsieme di tutti i colori che vediamo. Per estensione il gamut di una immagine è la rappresentazione numerica tridimensionale dei colori di una immagine. E ancora il gamut dell’occhio umano medio è la rappresentazione tridimensionale dei colori che l’occhio umano medio può vedere. Le periferiche di cattura non hanno gamut (bene o male, catturano tutto).

D: Cos’è uno spazio standard? Uno spazio standard RGB (sono solo RGB, non esistono spazi standard CMYK o altro) è uno spazio di monitor progettato a tavolino, specificando le cromaticità dei primari, la cromaticità del bianco e il valore del  gamma. È uno spazio perfetto perché a differenza dello spazio colore di una periferica reale non ha difetti di costruzione effettiva, essendo lo spazio di una periferica “platonica” non esistente in realtà.

D: Se creo il profilo ICC del monitor vedo finalmente dei colori corretti? No, perché il punto centrale della gestione del colore, la colonna portante, non è il profilo di una periferica ma la conversione tra due profili, uno di origine (per esempio il profilo di uno spazio standard RGB) e uno di destinazione (per esempio il profilo di una stampante).

D: Se utilizzo il corretto profilo otterrà delle stampa corrette? No, per lo stesso motivo indicato qui sopra.

D: Sono insoddisfatto della stampa. Perché non assomiglia al mio monitor? Forse non hai fatto (o il tuo software non fa) la conversione dal profilo dell’immagine al profilo della stampante e la conversione dal profilo dell’immagine al profilo del monitor. Oppure uno di questi profili non è fatto bene, oppure hai scelto un intento di rendering che non è adatto oppure hai monitor e stampante molti scadenti, con gamut molto diverso. Oppure, oppure

D: Ma allora, che correlazione esiste tra monitor e stampante? A priori e a posteriori, nessuna. Non è così che funziona la gestione del colore.

D: Quale spazio colore rappresenta una scelta ottimale tra gli spazi standard? È una domanda senza senso, è come chiedere se è meglio il risotto o la pastasciutta o un panino o il vino. C’è un tempo per ogni cosa: un tempo per il panino, un tempo per il vino, un tempo per il risotto.

Altre domande hanno una risposta così ovvia che le trovate ovunque, anche sulle riviste specializzate. 🙂

 

Torna all'indice di Domande frequenti su grafica e colore

Mauro Boscarol

10/4/2016 alle 18:41

Parole chiave , , , ,

Visitato 291 volte, negli ultimi 7 giorni 6 visite

Vuoi fare un commento a questo post?

Devi essere collegato per scrivere un commento.