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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Nozioni base di fotografia digitale

Valore di esposizione EV

Per semplificare la scelta tra le varie combinazioni  di apertura relativa (anche detta numero f ) e tempo di esposizione in una fotocamera, in Germania è stata sviluppata negli anni 50 una grandezza che riassume tutte le combinazioni equivalenti di apertura relativa (cioè numero f) e tempo di esposizione.

Questa grandezza si chiama valore di esposizione, è indicata con EV (exposure value) ed è definita così:

   EV = log2 (F2 / Δt)

dove F è l’apertura relativa  (cioè numero f) del diaframma e Δt è il tempo di esposizione in secondi.

Per esempio se l’apertura relativa del diaframma è f/8 e il tempo di esposizione è 1/60 di secondo, allora F = 8, dunque F x F = 64; poi Δt = 1/60, quindi il valore tra parentesi è 64 x 60 = 3840. Il logaritmo in base 2 di 3840 è circa 11.91, dunque in questo caso EV = 11.91.

Un valore EV indica semplicemente una impostazione di fotocamera (una combinazione di apertura relativa e tempo) e non è una misura della esposizione fotometrica, cioè non è il prodotto dell’illuminamento per il tempo, perché non considera la luminanza della scena.

Questa tabella riporta i valori di EV da -6 a 6. Valori EV più piccoli indicano (a parità di luminanza della scena) maggiore esposizione, valori EV più grandi indicano minore esposizione.

EV apertura relativa (numero f)
1.0 1.4 2.0 2.8 4.0 5.6 8.0 11 16 22 32 45 64
−6 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min 256 min 512 min 1024 min 2048 min 4096 min
−5 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min 256 min 512 min 1024 min 2048 min
−4 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min 256 min 512 min 1024 min
−3 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min 256 min 512 min
−2 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min 256 min
−1 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min 128 min
0 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min 64 min
1 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min 32 min
2 1/4 sec 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min 16 min
3 1/8 sec 1/4 sec 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min 8 min
4 1/15 sec 1/8 sec 1/4 sec 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min 4 min
5 1/30 sec 1/15 sec 1/8 sec 1/4 sec 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec 2 min
6 1/60 sec 1/30 sec 1/15 sec 1/8 sec 1/4 sec 1/2 sec 1 sec 2 sec 4 sec 8 sec 15 sec 30 sec 60 sec

 

Naturalmente tutte le combinazioni riassunte da un dato EV sono equivalenti per quanto riguarda l’esposizione, ma non necessariamente danno la stessa immagine. Infatti il tempo di esposizione determina la quantità di mosso (motion blur) mentre l’apertura relativa determina la profondità di campo.

Il valore EV da scegliere per una data fotografia dipende dalla luminanza della scena e dalla sensibilità ISO del sensore. Se ad una certa sensibilità si sceglie un certo EV, a sensibilità doppia si sceglie quell’EV incrementato di 1 e a sensibilità dimezzata si sceglie quell’EV diminuito di 1. Così se a sensibilità ISO 100 si sceglie EV = 2, a sensibilità ISO 200 si sceglie EV = 3, a sensibilità ISO 400 si sceglie EV = 4, a sensibilità ISO 50 si sceglie EV = 1.

La scala EV è utile nella misura dell’esposizione fotometrica, ricordando che un incremento EV di 1 indica (per la stessa scena e fotocamera e ISO) un dimezzamento dell’esposizione fotometrica.

Oggi le fotocamere digitali, per avere un dato valore EV, possono essere impostate in modalità

  • priorità di apertura (aperture-priority) abbreviato Av o A: il fotografo imposta l’apertura relativa (e quindi controlla la profondità di campo) e la fotocamera calcola il tempo di esposizione (che determina il “mosso”);
  • priorità di otturatore (shutter-priority) abbreviato Tv o S: il fotografo imposta il tempo di esposizione (e quindi controlla il “mosso”) e la fotocamera calcola l’apertura relativa (che determina la profondità di campo);
  • manuale (manual) abbreviato M: il fotografo controlla sia l’apertura relativa che il tempo di esposizione;
  • programma (program): la fotocamera controlla sia l’apertura relativa che il tempo di esposizione;

È diffusa la deplorevole convenzione di indicare la luminanza di una scena in EV.  Quando si dice che la luminanza è, per esempio, EV 2 si intende indicare la luminanza per cui, a sensibilità ISO 100, l’esposizione fotografica raccomandata (dalla standard exposure equation) è 2. Così ad ISO 400, per una luminanza “EV 2” dovremmo usare un valore di esposizione EV 4.

 

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Mauro Boscarol

15/5/2009 alle 12:40

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