colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Norme e standard nelle arti grafiche

Otto colori pieni

La norma ISO 12647-2 Offset lithographic processes è stata pubblicata nel 1996, riscritta nel 2004 ed emendata nel 2007 (nel 2013 è uscita la nuova versione che non è ancora pienamente operativa). Riguarda la stampa offset a foglio e la stampa offset rotativa a caldo.

Una nota sui termini shallshould usati in questa norma, ma che sono comuni a tutte le norme scritte in inglese. Questi due termini hanno significati molto precisi. Shall (che possiamo tradurre “deve”) è una richiesta che deve essere obbligatoria soddisfatta; should (“dovrebbe”) è una richiesta che dovrebbe essere soddisfatta, ma per la quale si riconosce che l’aderenza alla richiesta potrebbe non essere sempre possibile, quindi è una sorta di raccomandazione.

Questa norma si basa sul flusso di lavoro standard nella stampa offset, che è il seguente:

  1. prova colore analogica o digitale;
  2. foglio “OK si stampi”;
  3. tiratura, fogli di produzione;

Qui sotto sono indicati i cosiddetti “colori pieni”. I quattro della prima riga (C, M, Y, K) sono i colori di processo. Quelli della seconda riga sono i colori secondari (R, G, B) e il nero composito (C+M+Y).

La norma indica per ognuno degli otto colori pieni indicati qui sotto, i valori colorimetrici CIELAB D50 riportati nella tabella sottostante. L’accordo con questo valori è notevolmente semplificato se gli inchiostri sono conformi alla norma  ISO 2846-1.

Otto colori pieni

La tolleranza per la prova colore analogica e per ognuno dei quattro colori di processo C, M, Y e K (cioè la prima riga di colori nell’immagine qui sotto) deve essere di 5 ΔE* (cioè la differenza colore tra il ciano della prova e i valori indicati qui sotto deve essere ≤ 5 ΔE*); per  ognuno degli altri quattro colori (cioè la seconda riga dell’immagine sopra) la tolleranza non è specificata dalla norma, essendo le coordinate colorimetriche solo indicative.

La tolleranza per la prova colore digitale e per ognuno dei quattro colori di processo deve essere di 2.5 ΔE* (questo in virtù del fatto che con una prova digitale è possibile ottenere risultati migliori).

Le misure devono essere fatte su supporto bianco, osservatore 2° e geometria di misurazione 0/45 o 45/0. La formula per la differenza di colore è la ΔE* del 1976.

I valori L*a*b* degli colori sui vari tipi di carta, misurati su sfondo bianco, sono i seguenti:

carta tipo 1 e 2 3 4 5
colore pieno L* a* b* L* a* b* L* a* b* L* a* b*
ciano (C) 55 -37 -50 58 -38 -44 60 -26 -44 60 -28 -36
magenta (M) 48 74 -3 49 75 0 56 61 -1 54 60 4
giallo (Y) 89 -5 -93 89 -4 -94 89 -4 78 89 -3 81
nero (K) 16 0 0 20 0 0 31 1 1 31 1 2
rosso (M+Y) 47 68 48 47 67 43 54 55 26 53 58 37
verde (C+Y) 50 -68 33 50 -64 27 54 -44 14 50 -46 17
blu (C+M) 27 17 -46 25 20 -44 38 8 -31 34 12 -29
grigio (C+M+Y) 23 0 0 23 0 0 33 0 0 32 0 0

La tolleranza tra la prova e il foglio “OK si stampi” deve essere 5 ΔE* per i quattro colori di processo.

E infine la tolleranza tra il foglio “OK si stampi” e il 68% dei fogli di produzione deve essere di 4 ΔE* per C, M e K e di 5 ΔE* per Y; e dovrebbe essere di 2 ΔE* per C, M e K e 2.5 ΔE* per Y. Inoltre la differenza di tinta deve avere un valore ΔH* ≤ 2.5.

 

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Mauro Boscarol

23/12/2008 alle 15:50

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