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Storia di Mac OS X

Mac OS X è l’attuale sistema operativo per i computer Mac della Apple. Sul precedente sistema operativo, distribuito dal 1984 al 2001 (inizialmente non aveva nome, poi è stato chiamato Mac OS) si può vedere la voce di Wikipedia History of Mac OS.

Steve Jobs (nato nel 1955) fonda Apple nel 1976 (con Steve Wozniack, a Cupertino, in California) e produce il primo Macintosh nel 1984.

Curiosità: la città di Cupertino in California prende il nome da San Giuseppe da Copertino, un frate francescano del Seicento, nato a Copertino, in provincia di Lecce. Nel Settecento i colonizzatori spagnoli chiamarono con il nome del santo (modificato in Cupertino) un fiume della California, che poi diede il nome alla città (fino al 1898 chiamata West Side). Oggi la città di Cupertino (California) è gemellata con la città di Copertino (Lecce).

La Apple cresce rapidamente e Jobs decide di assumere un direttore generale con molta esperienza, John Sculley proveniente dalla Pepsi Cola. Dopo alcuni conflitti Sculley decide di mettere Jobs in una posizione in cui non avrebbe potuto avere nessun controllo sulla società. Jobs decide di andarsene e nello stesso anno, il 1985, fonda una nuova società, la NeXT.

NeXT è inizialmente una società simile ad Apple, nel senso che produce computer che vengono venduti con un sistema operativo proprietario. Il primo computer NeXT (un cubo nero) esce nel 1988 con un proprio sistema operativo, NeXTSTEP, molto apprezzato nel mondo accademico e scientifico.

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Nel 1990 Tim Berners-Lee sviluppa al CERN di Ginevra il primo browser web e il primo server web con il sistema operativo NeXTSTEP.

Tuttavia le vendite dei computer NeXT non vanno bene, la fabbrica viene chiusa, e nel 1993 la società decide di dedicarsi solo al software, cioè al sistema operativo.

Il sistema operativo NeXTSTEP  non arriva all’utente comune ma viene apprezzato da diversi gruppi di utenti specializzati: tecnici, scienziati, banche. Questi utenti sviluppano molte applicazioni e trovano NeXTSTEP adeguato per implementare velocemente le proprie idee.

NeXTSTEP usa Unix e precisamente la variante BSD Unix dell’Università della California. Unix gira su un microkernel chiamato Mach sviluppato dalla Università Carnegie-Mellon. È nel suo complesso un  sistema operativo molto robusto e con elevate capacità di rete.

La società scrive anche un window server (cioè un sistema di interfaccia) per il sistema operativo. Un window server prende gli eventi dall’utente e li passa all’applicazione. L’applicazione a sua volta trasmette al window server quello che deve visualizzare all’utente. Una caratteristica molto interessante è che il codice che va al window server è esattamente lo stesso codice che va alla stampante. Quindi il programmatore scrive il codice una sola volta e questo codice  viene usato sia per la visualizzazione a monitor che per la stampa. A quei tempi il codice di cui si parla era PostScript (Display PostScript per il monitor).

NeXTSTEP viene venduto con alcune librerie (frameworks) e tools per lo sviluppo (XCode e Interface Builder) che nel 1993 vengono riviste e rinominate OpenStep.  La programmazione viene fatta in un linguaggio che si chiama Objective-C, una estensione del linguaggio C che lo rende orientato agli oggetti.

Nel 1995 Apple decide di sostituire il vecchio Mac OS con un sistema operativo moderno, con caratteristiche simili a NeXTSTEP. Avvia un progetto chiamato  Copland (dal famoso compositore americano Aaron Copland). Copland viene portato avanti con molta difficoltà, fino a che Apple decide di abbandonare il progetto, di pubblicare intanto Mac OS 8 (nuova versione del vecchio sistema operativo) e di valutare l’acquisto del nuovo sistema operativo all’esterno. Alla fine tra i vari candidati,  sceglie proprio NeXTSTEP.

Poiché la NeXT è una compagnia relativamente piccola, Apple decide di comperarla in blocco. Nel 1996 Apple annuncia l’acquisto di NeXT per 492 milioni di dollari e in dicembre Steve Jobs fa ritorno nella società che aveva fondato assieme a Steve Wozniack vent’anni prima.

Iniziano così i lavori, che dureranno quattro anni, per implementare NeXTSTEP su Mac. Il sistema operativo cambia nome e diventa Mac OS X. La versione di Unix è Darwin. Le librerie e i tools di sviluppo, cioè OpenStep, prendono il nome di Cocoa. Il window server non è più basato su PostScript ma su PDF.

La prima versione ufficiale di Mac OS X è annunciata e distribuita nel 2001. Le varie versioni hanno nomi di felini:

  • 10.0 Cheetah (ghepardo)
  • 10.1 Puma (puma)
  • 10.2 Jaguar (giaguaro)
  • 10.3 Panther (pantera)
  • 10.4 Tiger (tigre)
  • 10.5 Leopard (leopardo)
  • 10.6 Snow Leopard (leopardo delle nevi)
  • 10.7 Lion (leone)

Recentemente Cocoa è stato in parte modificato e rinominato Cocoa Touch per il nuovo sistema operativo di Apple, cioè iPhone OS, poi ribattezzato iOS.

Per altri dettagli si può vedere la voce Mac OS X di Wikipedia e soprattutto la voce relativa a colui al quale il successo di Mac OS X è dovuto, cioè Steve Jobs (1955-2011).

 

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Mauro Boscarol

9/9/2009 alle 15:06

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