colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie dcraw

dcraw: primi esperimenti

Il modo più semplice di usare dcraw consiste nell’aprire il terminale (se non è già aperto) battere dcraw, battere uno spazio, e quindi con il mouse trascinare (drag & drop) nella finestra del terminale un file RAW:

Il terminale ricopia automaticamente l’indirizzo (il path) completo del file. A questo punto potete battere il tasto “Return” (andata a capo) e dopo qualche secondo riappare il “prompt”. Significa che dcraw ha finito.

Nella stessa cartella dove c’è il file RAW adesso c’è anche un file con lo stesso nome ma con il suffisso .ppm. Il file RAW (NEF nel mio caso) non è stato modificato.

Il suffisso .ppm contraddistingue i file Portable Pixel Map, poco utilizzati, ma che Photoshop può aprire dalla versione CS2. Sulla mia macchina ho due applicazioni che possono aprire i file .ppm: Graphic Converter e Photoshop.

Io preferisco che i file .ppm vengano aperti da Photoshop, quindi seleziono il file .ppm, con mela-I chiedo le informazioni e nella zona Open with indico che venga aperto con Photoshop. Clicco anche su Change all in modo che questa indicazione valga per tutti i file .ppm. 

Il file prende un’icona bianca, ma comunque con un doppio clic si apre in Photoshop. 

Se Photoshop vi dice che l’immagine non ha profilo ICC, rispondete di lasciarla così com’è. Il profilo ICC non può averlo perché il formato ppm non li supporta. Ecco come appare la mia immagine RAW in Photoshop CS3 (ridotta al 15%):

Notate che è un’immagine RGB a 8 bit e senza profilo (prende il profilo di lavoro, che ho impostato a ProPhoto, e poi ho convertito a sRGB per il web). È venuta abbastanza bene anche se non ho dato nessuna opzione, ha fatto tutto dcraw. Ma il bello di dcraw sono proprio le opzioni.

Adesso che vogliamo aggiungere le opzioni (dette anche argomenti) dobbiamo batterle precedute da uno spazio e un segno meno. Per esempio dcraw -v, poi battere ancora uno spazio, e infine trascinare il file RAW come sopra (naturalmente è anche possibile scrivere il nome del file a mano, se preferite). Vediamo alcuni casi tra i più comuni. 

dcraw -v
Il risultato è uguale al precedente, ma su terminale compaiono alcuni messaggi, come “Sto caricando il file …” e così via. È detto modalità “verbosa”.

dcraw -i
Con questo argomento non viene creato nessun file, ma dcraw controlla se il file che gli abbiamo dato è idoneo alla conversione e ce lo dice. Se va tutto bene risponde con il nome della fotocamera (“è una immagine Nikon D40”).

dcraw -v -i
Con questi argomenti non viene creato nessun file, ma dcraw elenca alcuni metadati del file che gli abbiamo sottoposto, tipo questi:

Camera: NIKON D40
ISO speed: 200
Shutter: 1/640.0 sec
Aperture: f/8.0
Focal length: 20.0 mm
Embedded ICC profile: no
Number of raw images: 1
Thumb size:  3008 x 2000
Full size:   3040 x 2014
Image size:  3039 x 2014
Output size: 3039 x 2014
Raw colors: 3
Filter pattern: BGGRBGGRBGGRBGGR
Daylight multipliers: 2.438993 0.927481 1.160471
Camera multipliers: 631.000000 256.000000 328.000000 256.000000

 

dcraw -T
Con l’argomento -T non viene creato un file .ppm ma un file .tiff; Photoshop apre entrambi, quindi non c’è differenza; però tiff può contenere un profilo ICC mentre ppm non lo può contenere; vedremo più avanti quanto può essere utile.

dcraw -D
Questo è un comando interessante perché dcraw in questo modo non fa la demosaicizzazione, cioè il risultato è un .ppm a scala di grigi; può servire a fini didattici perché il mosaico si vede molto bene ingrandendo l’immagine.

Dal prossimo post seguiamo il flusso di elaborazione dell’immagine seguito da dcraw.

 

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Mauro Boscarol

9/9/2008 alle 04:12

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Un commento

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  1. Ho trovato un modo per usare DCraw sul Mac sempre con le stesse impostazioni (per le quali magari ha creato un profilo ICC):

    Apri Automator
    seleziona “Esegui shell script”
    scrivi percorso e opzioni: /applications/DCRAW/dcrawx86 -r 1 1 1 1 -o 0 -K 0 -4 -T “$@”
    salva come plugin di Finder

    Ora nelle finestre del finder basta selezionare i file che vuoi convertire e seguire nel clic destro altro/automator/ e comandare la conversione.

    Marco

    MN

    29/11/08 alle 19:40

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