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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Norme e standard nelle arti grafiche

Monitor in un ambiente di prestampa

Esistono due norme ISO che riguardano la colorimetria di un monitor e dell’ambiente circostante in un luogo di lavoro di prestampa:

  • ISO 3664:2009  Graphic technology and photography — Viewing conditions
  • ISO 12646:2008/Amd 1:2010 Graphic technology – Displays for colour proofing – Characteristics and viewing conditions
  • ISO 14861 Graphic technology — Requirements for colour soft proofing systems

La prima riguarda immagini digitali viste al monitor in modo isolato, indipendentemente da uno stampato,
La seconda riguarda immagini digitali viste al monitor monitor in modalità soft proof  ed è indirizzata ai produttori di monitor.
La terza definisce i criteri per caratterizzare un monitor per la soft proof e per simulare una condizione di stampa di riferimento.

La norma ISO 3664 prevede

  • per il monitor sul quale si visualizzano immagini digitali
    • il bianco del monitor deve essere impostato sulla cromaticità di D65;
    • la luminanza del monitor deve essere superiore a 75 cd/mq e dovrebbe essere superiore a 100 cd/mq;
    • lo sfondo sul quale le immagini vengono osservate deve avere una luminanza inferiore al 20% della luminanza del bianco del monitor e dovrebbe essere idealmente del 3%;
  • per l’ambiente circostante
    • il colore dell’ambiente circostante deve essere deve essere grigio neutro
    • la luminanza dell’ambiente circostante dovrebbe essere inferiore al 25% della luminanza del bianco del monitor;
    • l’illuminazione nell’area attorno al monitor deve avere una temperatura correlata di colore inferiore o uguale a D65
    • il livello di illuminamento in un piano attorno al monitor deve essere inferiore a 64 lx e dovrebbe essere inferiore a 32 lx.

Esiste un’altra raccomandazione per il lavoro su monitor ed è quella indicata nelle specifiche dello spazio RGB standard sRGB. Questa raccomandazione prevede:

  • per il monitor
    • cromaticità del bianco D65
    • luminanza massima 80 cd/mq
  • per l’ambiente di edizione
    • cromaticità dell’illuminante D50
    • illuminamento 64 lux
    • riflessione media degli ambienti circostanti 20% del diffusore ideale
    • luce riflessa dal monitor 1% della luce riflessa dal diffusore ideale
  • per l’ambiente di fruizione
    • cromaticità dell’illuminante D50
    • illuminamento 200 lux
    • luce riflessa dal monitor 5% della luce riflessa dal diffusore ideale

La norma ISO 12646 è indirizzata ai produttori di monitor per controllare se la loro visualizzazione soddisfa i requisiti delle arti grafiche. Qui è necessario misurare l’uniformità, l’angolo di visione altre cose.  In particolare la norma prevede che

  • per il monitor sul quale si visualizza una soft proof
    • il bianco del monitor deve essere impostato sulla cromaticità di D50;
    • la luminanza del monitor deve essere superiore a 80 cd/mq e dovrebbe essere superiore a 120 cd/mq;
    • la luminanza del nero deve  essere inferiore all’1% della luminanza del bianco;
    • la luminanza del nero deve essere al massimo il doppio della luminanza a monitor spento (dovuta a riflessione)
    • le luminanze del monitor misurate in posizioni diverse devono differire al massimo del 5% dalla luminanza dal centro (vedi maschera qui sotto);
  • per l’ambiente circostante
    • il livello di illuminamento dell’ambiente di fronte al monitor deve essere meno di 32 lux;
    • la luminanza dei punti circostanti deve essere al massimo il 5% di quella del bianco

 

La norma ISO 14861 riguarda i criteri per simulare su monitor una condizione di stampa di riferimento ed è basata sulla ISO 12646. È ancora in lavorazione.

 


Riferimenti

Color Management. Understanding and Using ICC Profiles 2010, 23.3 Viewing Condition for Print, Transparencies and Displays

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Mauro Boscarol

10/11/2012 alle 21:27

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