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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Periferiche digitali: monitor e stampa

Tecnologie per i monitor: PDP

I monitor al plasma sono composti di celle racchiuse tra due pareti di vetro (come i monitor LCD) e fosfòri (come i monitor CRT) ma funzionano in modo diverso da entrambi.

Ogni cella (cioè ogni subpixel) del pannello è una microscopica lampada fluorescente. All’interno è presente del gas, normalmente una miscela di neon e xenon che, se viene ionizzato con una corrente ad alta tensione (ottenuta immettendo un paio di elettrodi nel gas), ionizza e diventa un plasma che cede luce ultravioletta non visibile. Le pareti della cella sono rivestite di fosfòri che emettono luce quando sono eccitati dai fotoni ultravioletti. In questo caso il fosfòro viene utilizzato come scintillatore (materiale che converte una forma di radiazione in un’altra).

Ogni pixel è costituito da tre celle, tre cavità microscopiche, rivestite rispettivamente con fosfòri rossi, verdi e blu. Un monitor indirizzabile si ottiene costruendo gli elettrodi come una matrice di righe e colonne che si intersecano: applicando un voltaggio il gas si illumina. La differenza di potenziale applicata può essere in corrente continua o alternata; i monitor in corrente alternata non richiedono refreshing.

Un clock di 30 kHz è sufficiente a visualizzare una immagine senza sfarfallio. Questa caratteristica ha tuttavia effetto anche sulla visualizzazione di immagini mobili. Mentre un colore viene già acceso, l’altro non è ancora illuminato. Per minimizzare questo problema i diversi costruttori utilizzano metodi diversi. Lo sfarfallio è comunque un ulteriore motivo per la non accettazione dei monitor al plasma da parte dei grafici.

La tecnologia al plasma consente di realizzare monitor di grandi dimensioni, la cui diagonale può arrivare a 60”. Nonostante queste dimensioni i monitor al plasma non hanno alta risoluzione: il lato del pixel non è diminuibile a piacere. Diversamente dai monitor a cristalli liquidi e CRT che possono raggiungere dimensione di pixel inferiori a 0.3 millimetri, i monitor al plasma hanno una dimensione del pixel attorno a 1 mm.

I monitor al plasma hanno alto contrasto di luminanza, non sono sensibili alla luce ambientale, sono durevoli, l’immagine si vede bene da ogni angolo.

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Mauro Boscarol

13/10/2008 alle 14:25

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