colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore

Nella serie Nozioni base di prestampa

Gergo della prestampa: testo e composizione

• a bandiera →allineamento

• a capo →capoverso

• accento
(eng. accent) particolare →segno diacritico, può essere grave (è, eng. grave), acuto (é, eng. acute) o circonflesso (ê, eng. caron);

• alfabetico
detto di un carattere che rappresenta una lettera (A-Z)

• alfanumerico
detto di un carattere →alfabetico (A-Z) oppure →numerico (0-9)

alignment (eng.) →allineamento

• allineamento (orizzontale)
(eng. alignment) posizionamento del testo rispetto ai margini sinistro e destro della gabbia: la riga di testo allineata al margine si dice allineatagiustificata, quella non allineata si dice a bandiera; le varie combinazioni possibili sono:

  • giustificato (a destra e a sinistra)
  • allineato a sinistra (e bandiera a destra)
  • allineato a destra (e bandiera a sinistra)
  • centrato (quindi bandiera a destra e a sinistra)

• alto e basso
(eng. cap-and-lower case) sinonimo di maiuscole e minuscole; nel gergo della composizione si indica così un testo composto in lettere minuscole, ma con le maiuscole quando ci vanno (inizio di periodo, nome proprio, ecc.)

• appendice
(eng. appendix) complesso di scritti, documenti e simili allegati ad un’opera, ma non essenziali per la sua organicità

• ascendente
(eng. ascender) asta di un carattere minuscolo che si eleva verso l’alto oltre l’altezza del carattere x (cioè oltre la linea blu qui sotto) come in k, b, d, f;

ascender (eng.) →ascendente

• asta
parte essenziale di un carattere tipografico; può essere verticale, inclinata, orizzontale, mista, rettilinea, curva

baseline (eng.) →linea di base

• bastone
(eng. sans serif) un carattere senza grazie (vedi illustrazione alla voce →grazia)

• bianchi tipografici
le parti di una pagina non stampate; dette anche contrografismi

bold (eng.) →nero

• capolettera
(eng. first letter) lettera iniziale di un paragrafo di corpo superiore a quello del testo; detta anche versale ; può essere annegato o appoggiato

• capolettera annegato
(eng. drop cap) →capolettera incastonato nel testo

• capolettera appoggiato
→capolettera composto sulla stessa linea di base della prima riga del paragrafo

• capoverso
(eng. first line, paragraph indentation) rientranza della prima linea di un paragrafo

• carattere tipografico
(eng. typeface) insieme di singoli caratteri o segni che rappresentano lettere, cifre e simboli con determinato →disegno e →stile

• cediglia
(eng. cedilla) un →segno diacritico consistente in una piccola virgola posta sotto il carattere come in Ç, ç

• centrato →allineamento

• chiaro
(eng. light) riguarda lo →spessore delle aste di un carattere

• colophon
(eng. colophon) breve descrizione, posta all’inizio o alla fine di un libro, riportante le note di produzione (carattere con cui è composto il testo, grafico che ha progettato l’impaginazione, software usato, tipo di stampa, tipo di carta, dati sulla stampatore, numero dell’edizione e/o della ristampa, dati sull’editore, ecc.);
il termine deriva dal latino colophon, a sua volta derivato dal greco κολοφων, che significa “cima”, “inizio”,”punta”

• contrografismi →bianchi tipografici

• corpo
(eng. type size) misura in punti tipografici dell’altezza di un carattere (per esempio “corpo 13″); vedi illustrazione della voce →linea di base; una volta veniva usato il termine forza di corpo, ormai caduto in disuso

• corsivo
(eng. italic) è lo →stile di carattere opposto a tondo

descender (eng.) →discendente

• diacritico →segno diacritico

• didascalia
(eng. caption) dicitura sotto un’illustrazione che ne spiega il contenuto, generalmente in corpo inferiore a quello del testo

• dieresi
(eng. diaeresis) un →segno diacritico consistente in due punti posti sopra il carattere, come in Ö, Ä, Ÿ, ö, ü

• discendente
(eng. descender) asta di un carattere minuscolo che scende sotto la linea di base (in rosso qui sotto) come in y, p, q;

• disegno (di un carattere tipografico)
(eng. design of a typeface) forma che il progettista del →carattere ha dato ai vari segni (lettere, cifre, simboli) che compongono lo stesso →carattere tipografico

em space (eng.) →spazio bianco

en space (eng.) →spazio bianco

• famiglia di caratteri tipografici
(eng. typeface family) l’insieme dei caratteri con stesso disegno (vari stili e vari corpi); per esempio la famiglia del carattere Times si compone dei vari corpi di

  • Times
  • Times corsivo
  • Times nero
  • Times nero corsivo

ognuno dei quali è un →carattere tipografico

• filetto
[da definire]

• finissimo →spazio bianco

• fino →spazio bianco

• font
(eng. font) è un carattere tipografico (quindi un certo disegno e un certo stile) in un determinato corpo; per esempio Times Regular 12 pt.
Sull’origine e il genere della parola “font” il grafico Giovanni Lussu in Radici della scrittura moderna scrive:

… Incidentalmente si può qui osservare che la parola “font” andrebbe meglio usata al femminile, piuttosto che al maschile come è l’uso informatico corrente; si tratta infatti del termine inglese font, squisitamente tipografico, assunto dal francese fonte (“fusione”) già in uso in questo significato alla fine del Cinquecento, che indicava l’insieme dei caratteri tipografici in lega metallica realizzati in una singola sessione di fusione.

• gabbia
porzione di pagina utilizzata per l’impaginazione di testo e grafica

• giustezza
la larghezza della composizione del testo

• giustificato →allineamento

• glifo
(eng. glyph) è il disegno di un singolo segno di un carattere tipografico, solitamente in connessione con il codice digitale usato per rappresentare quel segno; per esempio i segni M qui sotto sono i glifi che corrispondono al codice Unicode 004D rispettivamente nei caratteri Times Regular, Myriad Pro Regular, Arno Pro Regular e Tekton Pro Bold Condensed; nella seconda riga i glifi che corrispondono al codice Unicode 00E3 negli stessi caratteri

• grazia
(eng. serif) piccoli tratti decorativi aggiunti alle estremità del disegno di un singolo carattere che aiutano la lettura; un carattere tipografico può avere le grazie o può non averle (→bastone); qui sotto a sinistra un carattere con le grazie e a destra un carattere senza grazie

hyphenation (eng.) →sillabazione

• indice
(eng. table of contents) [da definire]

• indice analitico
(eng. index) [da definire]

• interlinea
(eng. leading) misura della separazione di una riga di testo dalla successiva; quando si dice “corpo 10 su 12″ si intende dire che il carattere è in →corpo 10 punti e l’interlinea è di 12 punti, cioè 10 punti relativi al carattere più 2 punti di separazione dalla riga di testo successiva (→punto tipografico)

italic (eng.) →corsivo

• legatura
(eng. ligature) due o più caratteri unificati in un unico carattere; queste sono alcune legature di Minion Pro

• linea di allineamento →linea di base

• linea di base
(eng. baseline)  la linea (anche detta di allineamento) sulla quale sono allineati i caratteri tipografici di una riga; per esempio qui sotto la linea di base è rossa; i quattro caratteri sono tutti in corpo 50 punti (la distanza tra le due linee grigie); le altezze degli ascendenti, maiuscole (linee blu) e discendenti variano secondo le intenzioni del designer

I caratteri la cui parte inferiore è curva (come o, c) non appoggiano su tale linea ma un po’ più in basso, in modo da dare l’apparenza dell’allineamento (se appoggiassero apparirebbero sollevate dalla linea)

• maiuscoletto
(eng. small capital, small caps) detto di carattere alfabetico il cui disegno è uguale al →maiuscolo, ma la cui altezza è uguale al →minuscolo (non è una diminuzione proporzionale: lo spessore delle aste diminuisce meno)

• maiuscolo
(eng. upper case, capital) un tipo di disegno delle lettere di un carattere tipografico compreso entro due linee parallele

• mezzano →spazio bianco

• mezzo →spazio bianco

• minuscolo
(eng. lower casesmall) un tipo di disegno delle lettere di un carattere tipografico compreso entro due linee parallele ma con le aste ascendenti e discendenti che possono oltrepassare questo limite

• neretto
(eng. medium)  riguarda lo →spessore delle di un carattere

• nerissimo
(eng. extra bold)  riguarda lo →spessore delle aste di un carattere

• nero
(eng. bold) riguarda lo →spessore delle aste di un carattere

• numerico
detto di un carattere che rappresenta una cifra (0-9)

• paragrafo
(eng. paragraph) porzione di testo compresa tra due successivi ritorni a capo; spesso indicato con il carattere ¶

• pica (eng.) →riga tipografica

• punto tipografico
(eng. point) dall’introduzione del desktop publishing e del linguaggio PostScript (cioè dalla fine degli anni 80), il punto tipografico vale 1/72 di pollice; in precedenza aveva valori diversi nell’Europa continentale (punto Didot) e nei paesi anglosassoni (punto Pica); solitamente abbreviato con pt

• quadratino →spazio bianco

• quadrato →spazio bianco

• quadratone →spazio bianco

• quadrone →spazio bianco

• riga tipografica
(eng. pica) equivale a 12 punti tipografici (→punto tipografico); solitamente abbreviato con p

roman (eng.) →tondo

sans serif (eng., letteralmente “senza grazie”) →bastone

• segno diacritico
segno che viene aggiunto alle normali lettere dell’alfabeto per modificarne la pronuncia; sono segni diacritici l’→accento, la →dieresi, la →tilde, la →cediglia e altri. Questa voce di Wikipedia ha un elenco dei segni diacritici nelle principali lingue.

serif (eng.) →grazia

• sillabazione
(eng. hyphenation) divisione della parola in sillabe, allo scopo di dividerla per andare a capo

small capital (eng.) →maiuscoletto

small caps (eng.) →maiuscoletto

• sottile →spazio bianco

• spaziatura →spazio bianco

• spazio →spazio bianco

• spazio bianco
(eng. white space) o spazio vuoto o semplicemente spazio o spaziatura è il carattere che separa due parole; la sua larghezza, se non è variabile, è data in termini del corpo:

  • quadrato o quadratone o quadrone (em space) ha la stessa larghezza del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio quadrato è largo 24 punti); nella versione italiana di InDesign è chiamato “lungo”;
  • quadratino o mezzo (en space) largo metà del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio quadratino è largo 12 punti); nella versione italiana di InDesign è chiamato “breve”;
  • terziruolo (third) largo un terzo del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio terziruolo è largo 8 punti)
  • mezzano (quarter) largo un quarto del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio mezzano è largo 6 punti)
  • fino (sixth) oppure fino da 6, largo un sesto del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio fino è largo 4 punti); nella versione italiana di InDesign è chiamato “sesto”;
  • sottile (thin) oppure fino da 8, largo un ottavo del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio sottile è largo 3 punti); nella versione italiana di InDesign è chiamato “fine”;
  • finissimo largo un dodicesimo del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio sottile è largo 2 punti)
  • ultrafine (hair) largo un ventiquattresimo del corpo (p. e. in corpo 24 lo spazio ultrafine è largo 1 punto)

• spazio vuoto →spazio bianco

• spessore delle aste (di un carattere)
un carattere può essere progettato con un unico spessore delle aste, oppure con due spessori, oppure con un numero più elevato di spessori; questi sono i nomi più comuni:

  • chiaro (light)
  • neretto (medium)
  • nero (bold)
  • nerissimo (extra bold)

• stile (di un carattere)
(eng. style) una variante del disegno di un →carattere; può riguardare l’inclinazione delle aste (→tondo, →corsivo), lo →spessore delle aste (chiaro, neretto, nero, nerissimo), la larghezza del carattere (→condensato, →esteso)

style (eng.) →stile (di un carattere)

• terziruolo →spazio bianco

• tilde
un →segno diacritico consistente in una barretta ondulata posta sopra il carattere come in Õ, ñ

• tondo
(eng. roman) è lo →stile di carattere opposto a corsivo

typeface (eng.) →carattere tipografico

• ultrafine →spazio bianco

• versale →capolettera

Fonti consultate

A glossary of typographics terms (Adobe)
Font Glossary
Comp Font Glossary
Dizionario dell’Association Typographique Internationale in 11 lingue
Glossario di Gli elementi dello stile tipografico di R. Bringhurst, edizioni Bonnard, 1992
Stampa, legatoria, cartotecnica di E. Gianni, edizioni Hoepli, 1970
Grafica&Stampa di G. Fioravanti, edizioni Zanichelli, 1984

Torna all'indice di Nozioni base di prestampa

Mauro Boscarol

25/11/2008 alle 15:15

Parole chiave , , ,

3 commenti

Abbonati ai commenti a questo post con RSS o TrackBack.

  1. Ciao Mauro,
    nel termine LEGATURA definisci due o più caratteri uniti come ff ffi fi ecc.
    Questi nel gergo tipografico dai vecchi compositori manuali o meccanici delle linotype e monotype vengono definiti come POLITIPI. ciao Enrico

    enricofois

    21/1/09 alle 12:09

  2. Ciao Mauro,
    Segnalo anche OCCHIO DEL CARATTERE cioè l’elemento centrale del carattere escluso la parte ascendente o discendente. Per esempio la parte rotonda della ‘p’ esclusa l’asta discendente.
    Nel termine CORPO specificherei che la misura è intesa comprensiva dello spazio bianco previsto dal disegnatore per evitare che caratteri adiacenti e sovrapposti si tocchino tra loro.
    ciao Enrico

    enricofois

    21/1/09 alle 12:17

  3. Ciao Mauro,
    ti scrivo alcuni termini che ho trovato nel libro del 30/12/1967 delle Scuole Grafiche Pavoniane di Milano, che mi ha regalato 25 anni fà il mio maestro tipografo

    COMPOSIZIONE A MANO s’intende quella eseguita dal tipocompositore, il quale raccoglie dalla cassa il carattere, lo allinea sul compositoio e ne forma delle linee.

    COMPOSIZIONE MONOLINEARE o linotipica è quella ottenuta con le macchine Linotype, Intertype, ecc., le quali danno righe monoblocco, fondendole da matrici raccolte meccanicamente.

    COMPOSIZIONE MONOTIPICA è quella ottenuta con la Monotype, una tastiera per la perforazione del nastro e la fonditrice, per la fusione, dalla quale si ottengono righe di caratteri sciolti.

    COMPOSITOIO utensile meccanico a squadra con testa fissa, cursore e congegno di bloccatura atto a fissare le giustezze, per la raccolta delle lettere e la formazione delle righe.

    PINZA bibranca a molla e con punta, con la quale si alzano e si levano lettere, spazi o marginatura per correzioni o variazioni quando la composizione è sul vantaggio, sul banco o in macchina.

    VANTAGGIO piano d’appoggio munito di regoli o staggi, a squadra, sul quale si adagiano le righe per la formazione della composizione.

    Saluti, Fabrizio

    Fabrizio

    17/10/09 alle 09:41

Vuoi fare un commento a questo post?

Devi essere collegato per scrivere un commento.


Puoi anche collegarti con i tuoi dati di Facebook: