colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Domande frequenti sulle applicazioni

Ps: metto il profilo del monitor come spazio lavoro RGB?

Risposta breve
No, non è una buona idea.


Risposta completa

Questa è una domanda classica da quando esiste Photoshop 5 (le versioni precedenti non supportavano i profili colore ICC). Per qualcuno non è nemmeno una domanda, sembra ovvio che come spazio di lavoro RGB si debba mettere il profilo del monitor.

Stiamo parlando dei Color Settings di Photoshop, cioè le impostazioni della gestione del colore. Nella prima parte dei Color Settings vanno impostati i cosiddetti “spazi di lavoro”, e il primo di questi è lo spazio di lavoro RGB:

Photoshop CS3

È proprio come spazio di lavoro RGB che qualcuno ritiene ovvio che vada impostato il profilo del monitor. E questa intuizione sarebbe confermata dal fatto che nel menù, il profilo del monitor è presente:

Photoshop CS3

 

Innanzitutto va ricordato che gli spazi di lavoro, e in particolare lo spazio di lavoro RGB, è lì per essere assegnato temporaneamente alle immagini RGB che non hanno un loro profilo assegnato. Proprio per questo motivo bisognerebbe lavorare sempre con immagini che hanno un profilo assegnato (e quindi con file che hanno un profilo incorporato). Se si lavora in questo modo, gli spazi di lavoro sono irrilevanti..

Ma se capita qualche immagine senza profilo, a questa immagine viene assegnato lo spazio di lavoro RGB. E se lo spazio di lavoro RGB è il profilo del monitor le cose si mettono male. Perché?

Photoshop CCSnapz004

Perché significa disattivare la gestione colore RGB (qui sopra la disattivazione è indicata con Off) e questo a sua volta significa sostanzialmente mandare i numeri RGB dell’immagine a monitor senza fare nessuna compensazione e in tal caso non si sta usando tutto il potenziale di Photoshop ma ci si limita ad un gamut ridotto. Il profilo del monitor è probabilmente troppo poco ampio per contenere alcuni colori che magari non si possono vedere su quel monitor ma che magari si possono stampare o vedere su un altro monitor.

Fino alla versione CS6 di Photoshop è ancora possibile aprire l’immagine RGB nel suo profilo, anche  se RGB è Off:

Screen Shot 2016-03-18 at 8.43.56

Dalla versione CC non è più possibile scegliere, il profilo viene scartato (la terza opzione della finestra precedente) e l’immagine viene aperta come Untagged (senza tag, cioè senza profilo). E quando l’immagine viene salvata è disattivata l’incorporazione del profilo (del monitor).

Photoshop CCSnapz005

Ma anche se non si vuole usare la gestione del colore, usare il profilo del monitor non è una buona idea perché un profilo di monitor descrive un monitor reale, e un monitor reale di solito non è perfetto, il nero non è il nero assoluto, l’asse dei grigi non sarà perfettamente acromatico, la sua descrizione mediante formule non sarà perfetta. Invece uno spazio RGB standard (i più comuni sono sRGB, Adobe RGB, ProPhoto (vedi: Spazi RGB celebri)) essendo costruito a tavolino è uno spazio perfetto, è un modello matematico. Il nero è effettivamente il nero assoluto, l’asse dei grigi è perfetto (cioè quando R=G=B il colore ottenuto è un grigio), la sua descrizione corrisponde effettivamene allo spazio. Di solito si raccomanda Adobe RGB come spazio di lavoro RGB o meglio ancora ProPhoto, ma ce ne sono altri.

Secondo Jeff Schewe

The bottom line is that a monitor is a specific device that can vary either in color temp or in gamma. For that reason alone, you can NOT seriously consider using it as a working space. Every 2-4 weeks, you should reprofile your monitor-and that means that every 2-4 weeks, you change your working space if you use your monitor as a working space. This is stupid.

A working space, in RGB must have several things, consistancy over time-meaning every time you re-profile you don’t have to change your working space, it MUST have a neutral mixing function-meaning equal amounts of Red, Green and Blue must be neutral-something a monitor may not do, and ideally, for exchanging files with others, a working space must represent an independant standard-meaning you send Adobe RGB to somebody else, it’s the same Adobe RGB that every version of Photoshop can use (well since version 5.5 at least).

C’è anche qualche raro caso in cui scegliere il profilo del monitor come spazio di lavoro RGB può essere utile o necessario, ma in generale conviene scegliere uno spazio RGB standard: sRGB, Adobe RGB o ProPhoto sono i più comuni.

 

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Mauro Boscarol

9/4/2009 alle 21:05

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