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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1998

Nella serie Datacolor SpyderCheckr

SpyderCheckr: a cosa serve e come si installa

Ho ricevuto da Aproma (che ringrazio) una copia di SypderCheckr di Datacolor. Viene venduto in versione normale (115 € + iva) e in versione Pro (145 € + iva). La versione Pro è uguale a quella normale ma include anche SpyderCube, un target tridimensionale per la cattura del grigio e del nero, che si può anche comperare a parte (49 € + iva).

SpyderCheckr è un insieme di due target contenuti in una custodia rigida apribile di 17 x 23 cm e spessa 15 mm. Aperta la custodia si vedono i due target:

Quello di destra assomiglia molto ad un ColorChecker (il classico target di Gretag Macbeth, ora X-Rite). Ha infatti 24 tacche con colori simili a ColorChecker, ma sono disposti diversamente.

Dietro a questi due pannelli ce ne sono altri due per la regolazione dei grigi e del bilanciamento:

Nella confezione è incluso anche un CD con il software in dotazione, protetto da un numero di serie. C’è anche un breve manuale, mentre il software ha un Help completo. In ogni caso un manuale di 19 pagine è disponibile online in PDF.


A cosa serve

A prima vista SpyderCheckr assomiglia molto a ColorChecker Passport di X-Rite. Lo scopo è infatti lo stesso, cioè migliorare la riproduzione del colore in Lightroom e Camera Raw. Però la strategia per raggiungere questo scopo è diversa. Passport cerca di raggiungerlo costruendo un profilo colore DNG, mentre SpyderCheckr preferisce costruire un preset di valori HSL.

Qui sotto si vede il pannello HSL di Lightroom con un esempio di valori che sono stato trovati da SpyderCheckr, che li ha salvati in un preset che ho caricato:

SpyderChekr fa solo questo lavoro, cioè crea questi valori HSL per una data fotocamera e una data illuminazione.


Installare il software

Come prima cosa va installato il software dal sito Datacolor. C’è una pagina per Mac e una pagina per Win. Oppure si può usare il CD, cliccando sull’icona Setup, che comunque scarica dalla rete. È necessario essere in rete perché l’installatore viene scaricato dal sito Datacolor.

Una volta scaricato va lanciato e il software viene installato in una cartella Datacolor. Al primo lancio il software va attivato con un numero di serie contenuto nella confezione.

Su Mac (su Win non ho provato) la lingua del software è quella del sistema operativo, cioè se il sistema operativo è italiano, il software viene installato in italiano. Se è in in inglese, viene installato in inglese. Altre otto lingue sono supportate.

Su Mac serve Mac OS X 10.4 o superiore. Su Win serve XP, Vista o Win 7.

 

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Mauro Boscarol

11/11/2010 alle 17:32

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