colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Formati grafici

Il formato TIFF

TIFF (Tagged Image File Format) è il più usato, più flessibile ed affidabile formato grafico non proprietario per memorizzare immagini raster.

Sviluppato originariamente da Aldus verso la metà degli anni 80, come formato di salvataggio per gli scanner, è stato successivamente aggiornato prima da Microsoft e poi da Adobe (che nel frattempo aveva incorporato Aldus). Le ultime specifiche, quelle della versione 6, sono state pubblicate da Adobe nel 1992 e sono reperibili sul sito Adobe.

TIFF supporta le modalità di colore bianco e nero (che Photoshop chiama bitmap ed ha profondità 1 bit), scala di grigi (8, 16 e 32 bit), scala di colori (8 bit), RGB (8, 16, 32 bit), CMYK (8 e 16 bit), Lab (8 e 16 bit) e YCbCr.

Per ognuna di queste modalità (esclusa bianco e nero) TIFF supporta la specifica dello spazio colore mediante l’inclusione nel file di un profilo ICC che descrive lo spazio colore associato all’immagine.

Un file TIFF può essere di ogni dimensione in pixel ma la dimensione massima in byte è di 4 Gbyte. Può essere salvato con o senza compressione; sono supportate le compressioni LZW (lossless), ZIP (lossless) e JPEG (lossy); Photoshop supporta per TIFF tutti questi tipi di compressioni:

Photoshop CS3

Oltre ai dati dei pixel TIFF può contenere qualunque metainformazione in locazioni di memoria chiamate tag. Le più comuni sono la risoluzione, la compressione, il tracciato di scontorno, il modello di colore, il profilo ICC.

TIFF è un formato facilmente estensibile, ed infatti sono state create diverse estensioni per specifiche applicazioni, registrando nuovi tag presso Adobe. In particolare Adobe stessa ha scritto nel 1995 le cosiddette estensioni per PageMaker, che consentono tra l’altro di inserire in un TIFF tracciati di scontorno e nel 2002 le estensioni per Photoshop.

I formati TIFF/EP (ISO 12234-2:2001) dove EP sta per Electronic Photography e TIFF/IT ((ISO 12639) sono basati su un sottoinsieme di TIFF 6.0. Più recentemente il formato DNG (per fotografie Raw) è a sua volta basato su TIFF/EP.

Photoshop può leggere e scrivere il formato TIFF compreso il profilo ICC nelle quattro modalità scala di grigi, scala di colori, RGB, CMYK, in tutte le profondità di colore. Legge e scrive anche la modalità Lab, ma ignora un eventuale profilo colore incorporato (e assume che sia Lab D50).

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Mauro Boscarol

19/10/2008 alle 01:30

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