colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Domande frequenti su grafica e colore

Che risoluzione devo dare all’immagine?

Risposta breve
Metti un numero qualunque.

Risposta lunga
Qui parliamo di immagini raster, RGB o CMYK.

Una immagine raster è fatta di pixel ed ha una dimensione in pixel, per esempio 1000 pixel di base per 2000 pixel di altezza. Quindi l’immagine è fatta complessivamente da un certo numero di pixel, 2 milioni in questo esempio. E il pixel non ha dimensioni.

Poi c’è il concetto di risoluzione, per esempio 200 pixel per pollice (poiché un pollice sono 2.54 cm, 200 pixel per pollice sono 200 / 2.54 = 79 pixel per centimetro).

Però il concetto di risoluzione non si applica all’immagine di per sé, che è fatta di pixel senza dimensione, ma si applica solo alla stampa dell’immagine, o alla visualizzazione dell’immagine. In questi casi il pixel assume una dimensione.

Insomma, il concetto di risoluzione di una immagine,  fino a che questa immagine sta nella memoria del computer, non ha senso, non si applica. Nella memoria del computer l’immagine ha, per esempio 1000 x 2000 pixel, senza dimensione.

Solo quando questa immagine verrà stampata, ha senso chiedere alla stampante di posizionare, per esempio, 200 pixel ogni pollice, cioè ha senso chiedere alla stampante di stampare con una certa risoluzione, cioè con una certa dimensione del pixel.

Detto questo, cos’è allora quella richiesta di risoluzione che viene fatta dalle applicazioni? Per esempio Photoshop mi chiede la risoluzione (qui sotto 72 pixel per pollice):

Photoshop CS3

Anche Camera Raw mi chiede la risoluzione (qui sotto 240 pixel per pollice):

Camera Raw 4.6

A cosa serve questa risoluzione, e soprattutto, cosa devo scrivere, che numero devo dare? Capisco che la risoluzione serve per la stampa, ma io non sto stampando, queste non sono finestre di stampa.

La risposta è che quel numero, la risoluzione,  non serve a nulla. Mi spiego meglio. Il numero che scrivo come risoluzione verrà poi salvato nel file. L’immagine rimane esattamente com’è, con lo stesso numero di pixel, e per ogni pixel gli stessi valori di prima. E in un angolino del file viene scritta anche la risoluzione, cioè quel numeretto.

Quando, successivamente, andrò a stampare l’immagine, l’applicazione che userò per la stampa può, se vuole, andare a leggere la risoluzione che ho impostato e usarla per la stampa.

Oggi tuttavia ogni applicazione, ogni driver di stampa, ogni RIP, chiede esplicitamente all’utente a quale risoluzione vuole stampare. Se questa informazione non viene fornita dall’utente, o l’applicazione non la chiede, allora, e solo allora, viene usato quel numeretto salvato nel file.

 

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Mauro Boscarol

1/5/2009 alle 15:54

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