colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Miti, leggende, equivoci sul colore e dintorni

Il grigio 18% su iPhone?

Uno sviluppatore software propone (a pagamento)  una applicazione per iPhone che si chiama iGrayCards,  che tra l’altro visualizza quello che lui chiama un grigio al 18%, e questa applicazione è stata presentata come un possibile sostituto del cartoncino grigio al 18% usato in fotografia digitale.

iGrayCards è utile nel campo della fotografia digitale semplicemente inserendo l’applicazione nella foto ed all’interno del software di elaborazione delle immagini impostare l’iPhone come punto di bilanciamento del bianco per l’intera immagine

Si tratta di una applicazione completamente inutile perché l’uso del cartoncino grigio in fotografia digitale è basato sulla riflessione della luce, mentre questa applicazione ovviamente crea il grigio per emissione di luce, quindi vanificando il senso stesso del cartoncino grigio. Qui sotto una spiegazione più dettagliata.

Quando si scatta una fotografia digitale è necessario fare il cosiddetto “bilanciamento del bianco” che consiste nel controllare se la luce ambientale è equilibrata (bilanciata) nelle sue parti di rosso, verde e giallo. Se la luce ambientale non è bilanciata, va applicata una correzione per bilanciarla.

Per esempio se fotografiamo all’interno con una luce ad incandescenza, la parte di rosso sarà predonderante su quella di blu, e i numeri RGB forniti dalla fotocamera avranno un R troppo alto e un blu troppo basso (tenendo il G come riferimento). Quindi o all’interno della fotocamera o in un processore esterno (per esempio Camera Raw o un altro Raw converter) sarà necessario diminuire i valori di R (per esempio dividendoli per 2) e aumentare i valori di B (per esempio moltiplicandoli per 3).

Per inciso questo è necessario solo in fotografia digitale, perché in fotografia analogica il bilanciamento si fa cambiando pellicola, mentre nel sistema visivo umano il bilanciamento è automatico (i fotorecettori della retina aumentano o diminuiscono automaticamente la loro sensibilità).

Per controllare il bilanciamento della luce ambientale e decidere le quantità di bilanciamento da applicare, bisogna “fotografare” la luce, e questo lo si fa usando un cartoncino (o comunque un’area di qualche materiale) sul quale la luce viene riflessa. Ovviamente è necessario che questo cartoncino rifletta la luce alla stessa maniera in tutte le sue parti, cioè nel rosso, nel verde e nel blu (questo tecnicamente si esprime dicendo che il cartoncino deve avere una curva di riflettanza spettrale piatta e si può dire anche che il cartoncino deve essere neutro). In tal caso la luce non viene modificata (cioè non viene modificato il rapporto tra le sue parti di rosso, verde e blu) e quindi è possibile determinare lo sbilanciamento e applicare un bilanciamento.

In teoria il cartoncino può essere di un grigio qualunque e anche bianco, ma in pratica è da evitare che sia troppo scuro (perché in tal caso il “rumore” diventa più evidente) e anche che sia bianco (perché in tal caso può essere “bruciato”, cioè la fotocamera restituisce R = G = B = 255). L’ideale è allora un grigio chiaro che corrisponde ad un fattore di luminanza più o meno del 60% ( mentre il grigio medio, a metà strada tra il bianco e il nero, corrisponde al 18%).

L’applicazione per iPhone di cui stiamo parlando ha allora due inconvenienti: innanzitutto che il grigio al 18% è troppo scuro per un bilanciamento del bianco (ma questo si può regolare) ma soprattutto che non funziona per riflessione ma per emissione e dunque non permette la “misura” della luce ambientale e del suo eventuale sbilanciamento (ma solo la “misura” della luce emessa dal monitor di iPhone). Dunque è inusabile per il bilanciamento del bianco in fotografia digitale.

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Mauro Boscarol

5/2/2010 alle 11:54

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