colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Il formato PDF/X

PDF/X: resa del colore


Uso dell’OutputIntent in un PDF/X-1a

L’OutputIntent è innanzitutto una informazione per chi riceve il PDF/X: colui che ha preparato il file comunica mediante l’OutputIntent le condizioni previste di stampa, il che significa tra l’altro il riferimento dei valori CMYK senza profilo contenuti nel documento. In secondo luogo, l’OutputIntent viene utilizzato in fase di stampa e in fase di prova colore.

Il profilo CMYK o la condizione di stampa indicata nell’OutputIntent è il profilo o la condizione degli oggetti CMYK, ma non è necessariamente il profilo o la condizione della macchina da stampa sulla quale il PDF viene (o verrà) effettivamente stampato. Quest’ultimo può essere uguale a quello indicato nell’OutputIntent ma può anche essere diverso.

In fase di stampa con un RIP PostScript Level 3, se il profilo CMYK o la condizione indicata nell’OutputIntent è uguale al profilo o alla condizione effettiva della macchina da stampa gli oggetti CMYK e spot verranno stampati senza alcuna conversione; sarà sufficiente attivare la separazione in RIP.

Se invece il profilo CMYK o la condizione indicata in OutputIntent è diversa dal profilo o condizione della macchina da stampa gli oggetti CMYK dovranno essere convertiti dal profilo o condizione indicata in OutputIntent (origine) al profilo o condizione della macchina da stampa (destinazione). Nel caso che nell’OutputIntent sia contenuto il nome di una caratterizzazione, per effettuare la conversione sarà necessario procurarsi il profilo corrispondente.

In fase di prova colore il profilo o la condizione indicata nell’OutputIntent dovrà essere utilizzata per la conversione al profilo della stampante di prova.


Uso dell’OutputIntent in un PDF/X-3

Oltre alle modalità di colore previste per PDF/X-1a (cioè CMYK riferiti ad un unico profilo e spot), il formato PDF/X-3 ammette anche le seguenti modalità

  • CMYK con profilo incorporato diverso dagli altri;
  • RGB con profilo incorporato (CSA o ICC);
  • Lab.

L’unica modalità non ammessa è RGB senza profilo.

Ogni singolo oggetto grafico RGB deve avere un proprio profilo. Gli oggetti Lab non necessitano di un profilo. Se un PDF/X-3 non contiene profili né Lab corrisponde a un PDF/X-1a e valgono le regole dette sopra.

Se invece sono contenuti profili (oltre all’unico CMYK) e/o Lab, si tratta di un PDF/X-3 effettivo. In tal caso l’OutputIntent deve necessariamente contenere un profilo, e può contenere anche i dati di caratterizzazione.

In fase di stampa con un RIP PostScript Level 3, se il profilo CMYK indicato nell’OutputIntent è uguale al profilo effettivo della macchina da stampa

  • gli oggetti CMYK senza profilo e spot verranno stampati senza alcuna conversione; sarà sufficiente attivare la separazione in RIP;
  • per gli oggetti CMYK e RGB con profilo e Lab sarà necessario convertire il profilo indicato in OutputIntent in un CRD (profilo PostScript) che viene caricato nel RIP; il RIP convertirà gli oggetti con profilo e Lab in questo CRD ed eseguirà la separazione in RIP.

Se invece il profilo CMYK indicato in OutputIntent è diverso dal profilo della macchina da stampa

  • gli oggetti CMYK senza profilo verranno convertiti dal profilo indicato in OutputIntent (origine) al profilo della macchina da stampa (destinazione);
  • gli oggetti CMYK e RGB con profilo e Lab verranno convertiti dal loro profilo al profilo indicato in OutputIntent, e da questo al profilo della macchina da stampa.

I sistemi di prova colore faranno una conversione dal profilo indicato nell’OutputIntent al profilo della stampante di prova.

 

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Mauro Boscarol

5/10/2008 alle 17:16

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