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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Computer grafica

Grafica raster e grafica vettoriale

Esistono due tipi di computer grafica: grafica raster o a punti (bitmapped o raster graphics) e grafica ad oggetti o vettoriale (object-oriented o vector graphics).

Nella grafica raster l’immagine è una griglia rettangolare (raster) di pixel colorati: è un po’ come un mosaico, le cui tessere (i pixel) sono molto piccole. Nella memoria del computer vengono conservati i singoli pixel dell’immagine raster.

La grafica raster trova applicazione soprattutto nelle fotografie e nelle illustrazioni pittoriche. La loro natura a mosaico costituisce il punto di forza e anche di debolezza delle immagini raster.

I vantaggi di questo tipo di grafica consistono nel fatto che lavorando con i singoli pixel si possono ottenere effetti simili a quelli della pittura e grafica tradizionale (pennello, aerografo, matita, carboncino). I programmi di fotoritocco (come Photoshop) operano su immagini raster, e i ritocchi sono appunto possibili pixel per pixel.

D’altra parte l’immagine si può ingrandire (su monitor o in stampa) solo ingrandendo la dimensione del pixel, che può diventare visibile, fino a creare effetti sgradevoli (la cosiddetta pixelizzazione).

Invece nella grafica vettoriale, detta anche grafica ad oggetti, una immagine consiste di oggetti grafici (punti, linee, rettangoli, curve) ognuno dei quali è definito, nella memoria del computer, da parametri numerici che descrivono i singoli oggetti; questi parametri sono scritti in qualche linguaggio (PostScript e PDF sono i più noti). Ogni oggetto del disegno viene memorizzato in un database interno di oggetti grafici descritti parametricamente ed è indipendente: può essere spostato, modificato od eliminato senza influenzare gli altri oggetti dell’immagine.

Poiché ogni oggetto è rappresentato (in memoria) da parametri numerici e non da pixel, per riprodurre l’immagine su un dispositivo raster questa va trasformata in pixel, operazione che si dice rasterizzazione. Per le immagini raster ovviamente non esiste il concetto di rasterizzazione, in quanto sono già per definizione un rettangolo di pixel colorati.

Grazie a questa tecnica gli oggetti vettoriali si possono ingrandire, rimpicciolire, ruotare, ridimensionare, colorare (bordi e contenuto) senza nessuna perdita di qualità. Inoltre, gli oggetti si possono trattare in modo indipendente, come se ognuno fosse tracciato su un foglio trasparente. Gli oggetti possono essere messi uno sull’altro, eventualmente quello sopra può nascondere quello sotto, che comunque non viene permanentemente cancellato.

 

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Mauro Boscarol

9/10/2008 alle 02:42

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