colore digitale blog

Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Nella serie Camera Raw e Lightroom

ACR e Lr: camera calibration (calibrazione fotocamera)

I controlli di ricostruzione della scena sono

  • White balance (Bilanciamento bianco)
  • Exposure (Esposizione)
  • Recovery (Recupero)
  • Lens correction (Correzioni lente)
  • Camera Calibration (Calibrazione fotocamera)

In questo post vediamo l’ultimo di questi controlli, la calibrazione fotocamera.

Uno dei principi della gestione del colore è che ogni periferica è un individuo, e le fotocamere digitali non fanno eccezione. In altre parole non è detto che, fissato l’illuminante, la caratterizzazione preparata da Adobe vada bene per la nostra fotocamera. Di più, non è detto che due esemplari della stessa fotocamera (stessa marca e modello, ma diverso numero di serie) abbiano la stessa identica caratterizzazione (fissato l’illuminante).

Ciò è dovuto sostanzialmente a due fatti (a) le diverse sensibilità dei sensori e (b) i diversi spessori dei filtri colorati: depositare su chip filtri RGB spessi pochi micron è inerentemente un processo che dà risultati variabili. Questo significa che le due caratterizzazioni di Camera Raw e Lightroom vanno considerate caratterizzazioni generiche per quel modello di fotocamera. Per compensare le variazioni da esemplare a esemplare dello stesso modello di fotocamera dovute al diverso spessore dei filtri, Camera Raw e Lightroom consentono una serie di regolazioni fini nel tab Camera Calibration.


Profilo di fotocamera
(camera profile)

Nelle opzioni Camera Calibration, Camera Raw e Lightroom riportano nel menù in alto (Name per CR e Profile per LR) tutti i “profili di fotocamera” che il motore di Camera Raw ha a disposizione per la fotocamera con cui è stata scattata l’immagine attualmente selezionata, e solo quelli.

Per quanto riguarda il profilo di fotocamera, possono essere elencati fondamentalmente quattro tipi di profili DNG:

  • profili ACR;
  • profilo Adobe Standard;
  • Profili Camera;
  • Profili personali.

Camera Raw 5.2

I profili ACR (qui sopra sono i primi due) sono i vecchi profili che contengono solo matrici di caratterizzazione e non contengono tabelle “look”. Si sceglie uno di questi profili se si cerca l’accuratezza colorimetrica. Molti fotografi tuttavia non cercano l’accuratezza colorimetrica ma desiderano che la fotografia abbia “qualcosa in più”, che l’erba sia più verde e il cielo più azzurro, che l’incarnato sia più naturale, e così via.

I profili ACR che hanno un numero inferiore a 4.4 contengono solo le matrici CM (ColorMatrix). ACR aggiunge le matrici CC (ColorCalibration) che dipendono dall’immagine ed eventualmente i parametri di color calibration elencati nel pannello, sotto Camera Profile. Con questi dati ACR ha a disposizione un unico algoritmo per determinare i dati colorimetrici XYZ.

I profili ACR che hanno un numero maggiore o uguale a 4.4 (cioè DNG 1.2) contengono, oltre alle matrici CM, anche le matrici FM (ForwardMatrix) che consentono un diverso algoritmo per determinare i dati XYZ.

Il profilo Adobe Standard è uno solo (qui sopra in blu), viene selezionato per default a partire da Lightroom 2.2. Contiene le matrici come i profili ACR, più una tabella “look” preparata da Adobe. Si sceglie questo profilo quando si desidera un “look” per la propria immagine.

I vari profili Camera, se ci sono (qui sopra sono tutti quelli che seguono Adobe Standard) simulano l’aspetto dell’immagine quando aperta dal Raw converter proprietario, con i vari Picture Style presenti in quel Raw converter. Se sceglie uno di questi se si cerca in Lightroom e Camera Raw lo stesso aspetto che si ottiene nel Raw Converter proprietario.

Possono poi essere presenti anche profili personali, creati, per quella fotocamera, dall’utente modificando uno dei profili sopra elencati.


Calibrazione del profilo 

Dopo il profilo ci sono regolazioni che modificano le caratterizzazioni a matrice associate alla fotocamera (in particolare modificano le coordinate colorimetriche dei primari). In questo modo Camera RAW e Lightroom riescono a controllare le variazioni da unità a unità. Poiché Camera RAW e Lightroom possono memorizzare il numero di serie della fotocamera, un utente può caratterizzare più di una fotocamera di data marca e modello.

Shadows tint (tinta ombra): per controllare il colore del nero, dal verde al magenta. I valori negativi aggiungono verde, i valori positivi aggiungono magenta.

Hue (red, green blue primary) (tinta del primario rosso, verde, blu): funzionano come il cursore Tinta nel comando Tinta/Saturazione di Photoshop. Valori negativi spostano l’angolo di tinta in senso antiorario, i valori positivi in senso orario.

Saturation (red, green, blue primary): funzionano come il cursore Saturazione nel comando Tinta/Saturazione di Photoshop. Valori negativi riducono la saturazione, valori positivi l’aumentano.

I sette valori impostati in Camera Calibration non sostituiscono ma modificano (oppure calibrano come dice il nome) i valori delle caratterizzazioni impostate nel database delle fotocamera usato da Camera Raw e da Lightroom.

Possiamo riassumere così la politica di Adobe riguardo la caratterizzazione del sensore: non è possibile creare, esternamente a Camera Raw o Lightroom, proprie caratterizzazioni personali (per fotocamere e illuminanti diversi) ma è obbligatorio utilizzare le caratterizzazioni proposte da Adobe. L’unica cosa che è possibile fare è “calibrare”, cioè modificare queste caratterizzazioni. L’utente non ha accesso alle calibrazioni interne, ma solo alle sue modifiche.


Come calcolare i valori di Camera Calibration

La prima spiegazione pratica di come calcolare i valori da inserire in Camera Calibration è stata data, ancora ai tempi della prima versione di Camera Raw (che era un plugin a pagamento per Photoshop 7, 2003) dal compianto Bruce Fraser in un articolo apparso sul sito Creative Pro, intitolato Calibrating Camera Raw in Photoshop CS. Successivamente la procedura è stata anche pubblicata su due libri di Fraser, Real World Color Management e Camera Raw e discussa in molti interventi in varie mailing list e forum.

Sostanzialmente si trattava di fotografare un target ColorChecker (con la fotocamera e sotto l’illuminazione che si vogliono caratterizzare) e confrontarlo con i valori Lab che le tacche del ColorChecker “dovrebbero” avere, fino ad ottenere una corrispondenza regolando i controlli di esposizione, contrasto, saturazione, ombre, ecc. di Camera Raw per approssimazioni successive.

Il procedimento era, naturalmente, corretto ma molto lungo e noioso. Thomas Fors per primo programmò in JavaScript uno script per Photoshop chiamato ACR Calibrator che automatizzava il procedimento per approssimazioni successive. La prima versione impiegava da una a tre ore per fare la calibrazione. Successivamente sono stati pubblicati su Internet altri script da Rags Gardner e Simon Tindemans. Le ultime versioni di questi script si trovano qui:

Marco Noldin ha pubblicato un articolo su Photoactivity dove analizza, commenta e confronta i tre script di Fors, Gardner e Tindemans (l’articolo è della fine del 2006 e si riferisce alle versioni di allora).

I valori di Camera Calibration non dipendono dall’immagine ma solo dalla fotocamera e dall’illuminante. Gli stessi valori si possono usare per la stessa macchina e per la stessa illuminazione. Quindi è consigliato inserire i dati di calibrazione nel profilo e non nelle impostazioni di una singola fotografia.

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Mauro Boscarol

29/11/2008 alle 11:08

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2 commenti

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  1. Nella versione 6.7 di ACR sopra “camera profile” compare una seione “process” con la possibilità di scegliere l’anno. A cosa corrisponde un determinato “process”? Grazie

    esposito1024

    24/8/13 alle 18:06

  2. Quello è appunto il processo di “sviluppo” della foto, cioè il processo che dai dati Raw forma l’immagine finale da aprire in Photoshop. Nei vari processi ci possono essere cose o ordini diversi.

    Mauro Boscarol

    26/8/13 alle 22:44

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