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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1997

Storia della sensazione del colore

Qui si tratta della storia della visione e sensazione del colore che comincia dalla luce, continua con l’anatomia e fisiologia dell’occhio umano,  e termina con la visione del colore.

Cerchio di colori di Maxwell

Strumento utilizzato da James Clerk Maxwell nell’Ottocento per misurare le mescolanze additive di colore

Il colore è una sensazione la cui formazione si compie, nell’essere umano, in tre fasi. La prima fase riguarda la radiazione elettromagnetica visibile, la sua eventuale riflessione o trasmissione e la sua propagazione fino all’occhio umano. Questa parte appartiene all’ottica (nel senso moderno del termine).

La seconda fase è quella fisiologica e riguarda l’incidenza dello stimolo fisico (la radiazione elettromagnetica) sulla superficie esterna dell’occhio e il suo propagarsi all’interno dell’occhio attraversando la cornea, l’umore acqueo, la pupilla, il cristallino, l’umore vitreo fino ad arrivare alla retina. I fotorecettori e le altre cellule della retina generano un segnale neurale che, opportunamente codificato e compresso, viene trasmesso al cervello lungo il nervo ottico.

La terza fase riguarda l’elaborazione di questo segnale neurale da parte del cervello e la formazione della sensazione di colore, e questa è la fase della psicologia della percezione (chiamata “percettologia”), studiata dai cosiddetti “percettologi visionari”.

La storia del pensiero e delle teorie che hanno portato alla moderna concezione della visione del colore si può suddividere in quattro grandi periodi:

  • Il periodo iniziale occupa più di 2000 anni e va dalla Grecia classica al Rinascimento passando per gli studiosi islamici del Medio Evo e per la filosofia Scolastica (questo periodo è schematizzato nel grafico qui sopra).
  • Successivamente sono arrivate le fondamentali ricerche di Newton sulla luce e il colore, che hanno segnato l’inizio di una nuova epoca scientifica.
  • Il terzo periodo è l’Ottocento, in cui le scoperte e intuizioni di Newton sono state studiate, criticate, discusse, ampliate e in parte sistemate.
  • Il quarto e più recente periodo è il Novecento, quando vengono gettate le basi della moderna colorimetria e delle sue applicazioni pratiche oggi di uso comune.

A questi quattro periodi corrispondono le quattro parti di questa serie.

  1. Introduzione
  2. Visione e colore prima di Newton
    1. Il periodo classico ed ellenistico, da Pitagora a Plotino
      1. Gli antichi Greci, le colonie e i pitagorici (circa 550-450 a.C.)
      2. Empedocle, il primo filosofo che ragiona sul colore (483-423 a.C.)
      3. Le teorie atomiste della visione: Democrito, Epicuro (460-270 a.C.)
      4. Visione e colore secondo Platone (427-347 a.C.)
      5. Le dottrine del colore di Aristotele (384-322 a.C.)
      6. Ellenismo: Euclide, Lucrezio, Tolomeo, Galeno (300 a.C.-200 d.C.)
      7. Visione e colore nel neoplatonismo (200-400)
    2. La rinascita culturale attorno al Mille
      1. Monasteri cristiani, cultura carolingia e islam (400-1100)
      2. La Casa della Saggezza e la scienza araba (800-1200, al-Kindi, Avicenna, Alhacen, Averroè)
      3. Le traduzioni in latino, le università, gli ordini mendicanti (1050-1250)
    3. Lo studio della visione in Occidente dopo il Mille, da Bacon a Keplero
      1. L’avvio della perspectiva: Grosseteste e Roger Bacon (1200-1300)
      2. La bassa e tarda Scolastica (Alberto, Tommaso, Witelo, Teodorico)
      3. Il colore nel Rinascimento (Maurolico 1494-1575, Aguilon 1567-1617, Vossius 1618-1689)
      4. Keplero descrive definitivamente il processo della visione (Ad Vitellionem Paralipomena, 1604)
      5. Il colore dalla Scolastica al meccanicismo (Cartesio 1596-1650,  Grimaldi 1618-1663)
      6. Qualità essenziali e qualità sensibili (Galileo 1564-1642, Locke 1632-1704)
  3. Il colore diventa una scienza
    1. Isaac Newton (1643-1727)
    2. Riferimenti bibliografici
    3. Nuova teoria sulla luce e i colori (1672)
    4. Lezioni di ottica
    5. Ottica (1704)
    6. I colori dei pittori non vanno d’accordo con quelli di Newton
  4. Ottocento: si mettono a punto le idee di Newton
    1. Il problema del tricromatismo
      1. L’ipotesi tricromatica
      2. Alla ricerca dei tre primari (Castel 1688-1757, Mayer 1723-1762, Lambert 1728-1777, Lichtenberg 1742-1799)
      3. Thomas Young (1773-1829)
      4. Il tricromatismo non dipende dalla luce ma dall’occhio
    2. I romantici antinewtoniani
      1. Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)
      2. Philip Otto Runge (1777-1810)
      3. Arthur Schopenhauer (1788-1860)
    3. Anatomia, fisiologia e psicofisica del sistema visivo
      1. Quali sono i fotorecettori della visione? (studi anatomici e fisiologici)
      2. Come misurare le sensazioni? (psicofisica)
    4. La colorimetria psicofisica
      1. Hermann Günther Grassmann (1809-1877)
      2. Grassmann: le leggi empiriche della visione del colore
      3. Hermann von Helmholtz (1821-1894): biografia e riferimenti
      4. Helmholtz: esperimenti di base sulla visione del colore
      5. James Clerk Maxwell (1831-1879)
      6. Maxwell: le funzioni colorimetriche dell’occhio umano
    5. Oltre il tricromatismo
      1. Michel Chevreul (1786-1889) e la legge del contrasto simultaneo
      2. Ewald Hering (1834-1918) e la teoria dei processi opponenti
      3. La controversia Hering-Helmholtz
      4. La teoria delle zone di von Kries
    6. L’impressionismo scientifico
      1. Il puntinismo in Francia
      2. Il divisionismo in Italia
  5. Novecento: la moderna colorimetria
    1. Atlanti e sistemi di ordinamento dei colori
      1. Il sistema di Munsell (1905)
      2. I sistemi di Bezold (1874), Ostwald (1931),
      3. Sistema DIN (1953)
      4. Natural Color System (1969)
      5. Sistema OSA (1974)
    2. La metrica di Schrödinger
    3. Le funzioni colorimetriche e il diagramma delle cromaticità
    4. Il ruolo della CIE Commission Internationale de l’Eclairage
    5. Gli spazi psicometrici e l’apparenza del colore
    6. I modelli di apparenza

 

Mauro Boscarol

7/6/2009 alle 12:03